Stefano Accorsi gioca con Ariosto

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Stagioni – Marco Baliani regista e interprete in duo del “Furioso” sul palcoscenico di piazza Verdi con le sculture di Paladino

Una serata all’insegna della grande poesia cavalleresca in ottave, con un cocktail di voci che attualizza il testo dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto e lo rende una festa giocosa, un vero inno al teatro. È lo spettacolo Giocando con Ariosto in programma oggi e domani alle 20.30 al Teatro Sociale di Como. In piazza Verdi le scene del maestro Mimmo Paladino, tra i massimi esponenti della Transavanguardia, fanno da cornice all’adattamento teatrale e alla regia di Marco Baliani che ha cucito

addosso all’attore Stefano Accorsi una rilettura del tutto originale del capolavoro ariostesco.
In questa produzione Baliani ha trasformato i 38.746 versi dell’Orlando Furioso e il suo mix di donne, cavalieri, armi e amori in una sorta di “singolar tenzone” in rima. Stefano Accorsi sarà ancora il paladino Orlando, ma anche il cantore che aggancia i vari episodi nel flusso della storia. Marco Baliani sarà invece un fool, un regista in scena, pronto a essere spalla e comprimario, a tendere trappole e inventare strofe.
Lo spettacolo parte sempre dalle due storie d’amore principali: il paladino Orlando che insegue la bella Angelica e la guerriera cristiana Bradamante innamorata di Ruggiero, cavaliere saraceno destinato alla conversione, per poi moltiplicare i personaggi, creandone altri intorno, mostri compresi, per condurli a giocare sulla corrispondenza delle rime infilate in un ritmo galoppante, con molta improvvisazione verbale, con rime difficili da trovare, con gesti difficili da compiere.
«Penso che la struttura narrativa dell’Ariosto si possa piegare bene a una struttura più ludica e corporea. Per questo ho chiesto a Paladino di aiutarci in questo gioco con le sue “sculture cavalline”, animali coloratissimi che sembrano anch’essi sospesi in una giostra, pronti a muoversi in tondo, come sognanti cavalli di imprese eroiche ancora da compiersi. Il prossimo autore che vorrei tradurre sulla scena è Boccaccio», conclude Baliani.
Pochi i biglietti ancora disponibili a 27 euro.

Nella foto:
In alto, da sinistra, Stefano Accorsi con Marco Baliani in “Giocando con Orlando”. Sopra, le sculture della scenografia

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