Accusato di estorsione: un 56enne svizzero ai domiciliari in Italia. L’arresto a Ponte Chiasso

Ponte Chiasso

Il Tribunale del Riesame ha accolto il ricorso dell’avvocato Paolo Camporini, concedendo i domiciliari (in Italia) a un 56enne di Mendrisio, località Capolago. L’uomo era stato accusato da un comasco di 62 anni di averlo minacciato pesantemente (con l’intimidazione di una pistola) per ottenere la consegna di 30mila euro. Soldi in contanti che avrebbero dovuto essere consegnati «entro mezz’ora», altrimenti «la prima a pagare» sarebbe stata la sorella della presunta vittima.
L’arresto (in pieno giorno) avvenne a Ponte Chiasso a metà dicembre, da parte dei carabinieri di Como. L’accusa è di tentata estorsione. All’origine del dissidio tra i due ci sarebbe stato, anni fa, un investimento immobiliare tra Milano e Genova. Un affare da 3 milioni di euro che avrebbe dovuto fruttare un utile di 300mila euro. Le cose non sono andate però come prospettato.

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