Accusato di rapina: testimoni lo scagionano

Nuovo colpo di scena sull’aggressione di via Grossi
(m.pv.) Il giudice delle indagini preliminari ha scarcerato il 34enne di Como iscritto sul registro degli indagati con l’accusa di aver rapinato un uomo in piena notte in via Tommaso Grossi. La vittima (38 anni) fu picchiata e privata del Rolex e di 150 euro contenuti nel portafoglio. L’accusa, che chiese la custodia cautelare in cella, ritenne di aver individuato il responsabile grazie al racconto della vittima e ad altre testimonianze.

Ma la difesa (avvocato Marcello Iantorno) in questa settimana ha lavorato con indagini che hanno ricostruito una verità ritenuta all’opposto. Ovvero, il legale del 34enne avrebbe portato tre testimoni che avrebbero dichiarato di aver trascorso quella nottata con l’indagato, (dalle 23 alle 4.30) rendendo dunque impossibile l’aggressione che avvenne alle 3.30. Anche la vittima, riconvocata in Procura per essere sentita dal pm, non sarebbe più stata tanto sicura sull’identità del suo aggressore. Da qui, la «crisi del grave quadro indiziario» che ha portato all’immediata liberazione dell’arrestato dopo un mese e 20 giorni di cella.

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