Acli in lutto: è morto il presidente Emanuele Cantaluppi

Emanuele Cantaluppi

Un grave lutto ha colpito il mondo dell’associazionismo di matrice cattolica. Domenica sera è scomparso Emanuele Cantaluppi, presidente delle Acli di Como. Aveva 67 anni ed era nato in città, dove viveva con la moglie. Lascia tre figli e l’anziana madre. Nell’ottobre dello scorso anno era stato confermato alla guida delle Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani di Como, che lo avevano visto tra i protagonisti indiscussi dagli anni Ottanta. Era stato uno dei componenti del direttivo sia sotto la presidenza di Franco Fragolino, sia con la successiva di Luisa Seveso.

«Ci ha lasciato il nostro presidente a causa dell’improvviso peggioramento di un male da tempo combattuto con pazienza, accompagnata da tenace determinazione», scrivono dalla sede provinciale delle Acli.
«Le Acli di Como lo ricordano con grande commozione, gratitudine e affetto e si sentono vicine a familiari e amici – aggiungono – Nei lunghi anni del suo impegno sociale, Emanuele ha ricoperto diverse cariche, senza mai smarrire il carattere autenticamente generoso del suo lavoro per gli altri».
«Alla guida della Acli di Como, nel primo mandato nel 2016 – ricordano ancora – ha accettato anche il rinnovo del secondo mandato nel 2020, nonostante la sua malattia fosse già in agguato, dove seppe coniugare con armonia e sobrietà, la sensibilità religiosa e l’apertura sociale. Oggi con la sua morte abbiamo perso un presidente, ma anche un protagonista del cattolicesimo democratico, un uomo mite, sensibile, profondamente religioso, che ha saputo esprimere passione e impegno costante a favore dei più deboli».
«Con profonda tristezza comunichiamo questa grave perdita – aggiungono dalle Acli provinciali sulla pagina Facebook dell’ente – con la riconoscenza dovuta a un amico e a un dirigente che ha contribuito alla storia della nostra associazione».

Immediate le manifestazioni di cordoglio alla notizia della scomparsa di Cantaluppi.
«Proprio in questi giorni, le Acli si apprestano a celebrare la memoria di Achille Grandi, primo presidente delle Acli, nonché uno dei padri del sindacato moderno. A Emanuele Cantaluppi va il merito di essersi speso con passione per restituire al lavoro quella centralità e quella dignità che lo stesso Achille Grandi gli aveva conferito», ha ricordato ieri Daniele Magon, segretario generale della Cisl dei Laghi.
Magon ricorda poi il primo articolo della costituzione: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro…”. 
«La presidenza di Cantaluppi è stata segnata da uno sforzo costante nel mantenere le tematiche del lavoro al centro del dibattito politico – aggiunge il sindacalista Magon – al fine di riposizionarne il baricentro a favore di un’economia di coesione, attenta alla persona, e non di massimizzazione del profitto. Un approccio che anche noi, come Cisl dei Laghi, nel rispetto dei reciproci ruoli, abbiamo sempre condiviso e sostenuto».

La salma è ora composta nella camera mortuaria del Sant’Anna. I funerali si terranno mercoledì 29 settembre, alle 14.30 in Duomo. Il rito funebre saranno presieduto da monsignor Dante Lafranconi, vescovo emerito di Cremona e originario di Mandello Lario.



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