Acqua “made in Lario” per il Madagascar

Ankafina Tsarafidy, gli alunni del liceo durante la realizzazione dell’acquedotto

I cambiamenti climatici stanno mettendo a dura prova il pianeta. In Madagascar, Paese con 27 milioni di abitanti, solo il 25% della popolazione ha accesso all’acqua potabile.
La ditta Ronchini Grandi Impianti di Faloppio è impegnata dal 2004 in Madagascar con l’associazione Unico Sole di Seriate per migliorare le condizioni di vita della popolazione con progetti di accesso all’acqua sia in campo civile che agricolo.
Ad esempio ad Ankafina Tsarafidy, comune rurale nella parte centrale del Madagascar, si lavora all’impianto idrico del liceo nato 10 anni fa e sostenuto come la maggior parte degli edifici scolastici non dall’amministrazione pubblica ma dai genitori e da associazioni di volontariato. Tra poco la scuola avrà l’acqua potabile, grazie alla ditta comasca. I lavori sono iniziati il 14 giugno scorso.
Lo scavo dove passerà la tubazione profondo un metro è stato scavato a mano dagli studenti.
Solo il cemento, il ferro e le tubazioni per l’acquedotto sono acquistati. L’inaugurazione è prevista per il prossimo mese di novembre, quando finalmente gli studenti potranno usufruire di 4 rubinetti di acqua sorgiva nel loro liceo, due nel cortile e due nelle latrine.
«I bagni delle nostre scuole in Italia – dice padre Giangi Colombi di “Unico Sole” – sono ancora un sogno per gli alunni del Madagascar».

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