Acquisite le immagini di una sala slot sulla Regina

altI primi passi dei carabinieri
(p.an.) Sono sorridenti e gentili, ma dicono di non comprendere bene l’italiano le due giovani cinesi che gestiscono la sala slot “Vip” di Domaso, sulla statale Regina. Locali simili sono spuntati come funghi negli ultimi anni in Altolago. L’ingresso della sala e tutta l’area delle macchinette sono videosorvegliate.
Sei telecamere registrano tutti i movimenti e vengono poi controllate attraverso il monitor di un pc da una delle addette.
Chiediamo se conoscono Alfredo, un uomo di

quarant’anni che girava sempre in bicicletta, ma non otteniamo risposta dalle due giovani. I carabinieri della compagnia di Menaggio poco prima hanno recuperato le immagini registrate nella serata di venerdì.
Sembra infatti molto probabile che la vittima sia stata qualche volta nella sala, ma a quanto emerso non venerdì sera.
La vittima del brutale agguato quattro anni fa si era messa nei guai: aveva svaligiato un bar a Mantello, in Valtellina, per sottrarre due slot machine, un cambiamonete e un espositore di caramelle oltre a del contante trovato in cassa.
Per mettere a segno il colpo aveva rubato lì vicino un motocarro, ma aveva fatto poca strada.
L’uomo, che aveva aperto la serranda del bar con un piede di porco, era incappato in una pattuglia dei carabinieri di Chiavenna. Era così finito agli arresti domiciliari, in una casetta a fianco degli zii.

Nella foto:
La sala slot “Vip” di Domaso, frequentata dalla vittima

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