Acquisti on line mai arrivati a destinazione: indaga la polizia

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Tocca anche il Lario il presunto raggiro che avrebbe coinvolto centinaia di persone in tutta Italia

Una beffa che avrebbe colpito centinaia di clienti. Che ha come protagonisti, loro malgrado, anche cittadini comaschi, almeno due dei quali nelle scorse ore si sono presentati negli uffici della Questura per sporgere denuncia, raccontando quanto capitato loro.
Stiamo parlando della vicenda che ha riguardato Digital Audio Video, un negozio on line di merce elettronica che appunto, secondo la tesi delle presunte vittime, avrebbe ricevuto soldi da moltissime persone senza però consegnare la merce

acquistata. Le indagini sono in pieno svolgimento e non è detto che questi numeri già considerevoli possano crescere ulteriormente. Sulla vicenda sta indagando la polizia postale.
Il primo caso lariano riguarda un libero professionista di Como, che il 26 novembre ha acquistato sul sito uno scanner al prezzo di 233 euro.
Il giovane, stando a quanto raccontato nella denuncia fatta in Questura, paga con carta di credito e riceve dal negozio una mail di conferma dell’ordine, ma pochi giorni dopo i gestori del sito lo informano che l’articolo è momentaneamente indisponibile e gli offrono due opzioni: attendere o farsi rimborsare.
Il comasco sceglie la seconda, ma il rimborso – nonostante la promessa via mail che i soldi sarebbero stati restituiti entro il 20 dicembre – non è mai arrivato.
Nel frattempo, il sito del negozio on line è scomparso dalla rete.
Ed è esattamente quello che è accaduto anche a una donna, sempre di Como, che il 5 dicembre acquista due articoli – un televisore e una telecamera – per un valore complessivo di quasi mille euro. L’importo viene pagato con un bonifico, ma la merce non arriva: l’ultima comunicazione, da parte del negozio on line, informa che la merce verrà spedita entro il 20 dicembre, altrimenti partirà il rimborso. Ma anche in questo caso, nulla. La donna prova a telefonare e a scrivere mail ai recapiti indicati sul sito, ma non ottiene risposta. E così, sporge denuncia. In questo caso, al danno si è aggiunta la beffa, perché i due articoli erano regali di Natale: oltre a non aver ricevuto i prodotti comprati, per non presentarsi il 25 dicembre a mani vuote la vittima ha dovuto acquistare i prodotti in un altro negozio. Il sito dal quale l’uomo e la donna hanno comprato è lo stesso; entrambi hanno denunciato l’accaduto alla polizia.
Digitando in rete, si scopre che in Italia sarebbero centinaia le persone che hanno acquistato merce da Digital Audio Video e che non hanno mai ricevuto gli articoli.
La polizia postale di Como, dopo aver ricevuto le denunce, ha attivato le indagini.
«È bene ricordare che l’indicizzazione di un sito sui motori di ricerca dei prezzi non è automaticamente sinonimo di affidabilità – spiegano dalla polizia postale – purtroppo, in questi casi non è garantito il rimborso della somma spesa. Chi si ritiene vittima può portare la documentazione in Questura e sporgere denuncia».

Nella foto:
Ennesima beffa on line: due comaschi hanno comprato prodotti elettronici che non hanno però mai ricevuto

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