Acquisto di bici online: truffa da 20mila euro per due svizzeri

Questa volta, a cadere nel tranello dei truffatori, sono stati due svizzeri calati appositamente dal Ticino fino a Monte Olimpino per farsi spillare circa 20mila euro o poco meno. Una vicenda rocambolesca, quella di cui stiamo parlando, finita poi con una denuncia formalizzata in Questura per rapina impropria. Ora è caccia a due uomini dell’Est Europa che sarebbero fuggiti su una Renault Laguna scura. Tutto sarebbe iniziato da una trattativa online per la vendita di un paio di biciclette di grande valore ad un prezzo stracciato. Pare che le due ruote, valutate fino a 15mila euro l’una, fossero state messe online a un prezzo sotto i 10mila euro. Un risparmio notevole, che avrebbe fatto gola ai due svizzeri calati dal Cantone in Italia per chiudere l’affare.
L’incontro sarebbe avvenuto in un bar di Monte Olimpino. L’interlocutore, descritto come un 30enne distinto e vestito bene, non italiano ma presumibilmente dell’Est Europa, avrebbe prima verificato i soldi, poi chiesto di controllare le banconote a Chiasso. All’uscita dal locale però avrebbe finto di aver perso il cellulare, creando un po’ di trambusto, per poi prendere la borsa con i soldi e scappare a bordo di un’auto che l’attendeva lì vicino. Uno dei due truffati avrebbe anche tentato di fermare la fuga, aggrappandosi alla maniglia, ricevendo in cambio un paio di sportellate che l’avrebbero fatto finire a terra. Alle vittime a questo punto non è rimasto altro che presentarsi in Questura a sporgere denuncia per quella che è partita come una truffa ma che poi è diventata a tutti gli effetti una rapina impropria.

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