Acsm-Agam, ok alla fusione. Nasce la multiutility pedemontana

Palazzo Cernezzi

La discussione è proseguita fino a notte inoltrata, ma alla fine il consiglio comunale di Como lunedì sera ha dato il via libera alla delibera di indirizzo sulla fusione di Acsm-Agam.
Il documento è stato approvato con i voti della maggioranza e del Partito Democratico. Il progetto prevede la nascita di una grande multiutility del Nord Pedemontano.
L’iter, dopo l’approvazione di Palazzo Cernezzi, procede ora con la definizione dello statuto, dei patti parasociali e del piano industriale della futura società. Tra febbraio e marzo quindi il progetto tornerà in aula per l’approvazione definitiva.
La delibera di indirizzo votata nella notte dal consiglio comunale era stata approvata dalla giunta e poi aveva ottenuto il parere favorevole della commissione Patrimonio. In pratica, il progetto prevede la fusione per incorporazione in Acsm-Agam della varesina Aspem, della valtellinese Aevv e delle lecchesi Acel Service e Lario Reti Gas.
L’operazione, sul piano industriale, non sembra avere controindicazioni. La nuova società dovrebbe generare, secondo i calcoli degli esperti, un margine operativo tra 90 e 120 milioni dal 2021. Il piano attuale di Acsm-Agam prevede invece un margine di 56 milioni. Como potrebbe però perdere la sede operativa e quella di Enerxenia, che andrebbero in Brianza.

L’approfondimento sul Corriere di Como in edicola mercoledì 20 dicembre

 

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