Addio a Livia Mandruzzato, una vita per gli altri

Livia Mandruzzato-Fondazione Rango

Il mondo della solidarietà e del volontariato è in lutto per la scomparsa, a 96 anni, di Livia Mandruzzato, da sempre anima della Fondazione Clotilde Rango di Alzate Brianza.
Dagli anni ’70 la struttura, che si trova nella frazione di Fabbrica Durini, ospita donne con lesioni cerebrali gravi. Clotilde Rango era il nome della figlia di Livia Mandruzzato, morta nel 1989, pure colpita da una forte disabilità.
L’ultimo saluto alla benefattrice sarà domani, sabato 22 dicembre, nella chiesa parrocchiale di Alzate Brianza.
Attualmente a Fabbrica Durini si trovano 31 ospiti, di età compresa tra i 22 e i 55 anni. Alcune di queste donne furono accolte direttamente da Livia Mandruzzato. La casa che le ospita, accreditata dalla Regione Lombardia, conta circa cinquanta dipendenti.
«Ci rimane il ricordo di una donna determinata – spiega la direttrice Marina Consonno – che ha dedicato tutta se stessa a quelle che lei chiamava le “sue bambine”. Lo ha fatto nella massima discrezione, senza voler apparire: era una persona molto schiva».
Non amava i riflettori, Livia Mandruzzato, ma in una occasione fu costretta a rinunciare alla sua riservatezza. Nel 2014, infatti, le fu attribuita la “Rosa Camuna”, il riconoscimento della Regione Lombardia che va alle eccellenze del territorio. La motivazione era stata: “Per l’instancabile opera compiuta attraverso la Fondazione Clotilde Rango Onlus a favore di ragazzi con disabilità, cui si dedica con totale dedizione e grande sensibilità”.

Approfondimenti domani sul “Corriere di Como”

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