Addio a Loris Dominissini: oggi a Udine il rito funebre. Il cordoglio di Zico

Loris Dominissini

«Una premessa: non amo le celebrazioni di chi non c’è più, quando tutti sono sempre i migliori. Ma per Loris Dominissini faccio volentieri una eccezione, perché era una persona perbene, che merita un ricordo». Parole del giornalista Lorenzo Petiziol, friulano di Latisana, che ha seguito tutta la carriera calcistica di Loris Dominissini, l’ex allenatore del Como scomparso negli scorsi giorni a causa del Covid a 59 anni. Oggi, nel Duomo di Udine, alle 12, l’ultimo saluto, posticipato per consentire il rientro della figlia dall’Inghilterra, dove ieri ha discusso la sua tesi di laurea.

«Me lo ricordo fin dal settore giovanile e poi in prima squadra all’Udinese – spiega Petiziol – nell’anno in cui c’era Zico. All’epoca seguivo gli allenamenti allo stadio Moretti con il figlio del campione brasiliano, Thiago, che amava scrivere la sua formazione ideale: proprio verso Dominissini aveva grande considerazione».
Lo stesso Petiziol ha comunicato a Zico, con cui è rimasto in contatto, la scomparsa dell’ex compagno in bianconero: «È rimasto molto addolorato per questa notizia. Lo ricordava benissimo: Zico è sempre rimasto legato all’esperienza in Friuli e a tutti coloro che ha incontrato».

«Del resto Loris era prima di tutto una persona perbene – tiene a spiegare il giornalista – ed è anche per questo che ho accettato di ricordarlo. Da buon friulano non era un venditore di fumo; aveva un carattere buono e mite e una tendenza a stare dietro le quinte che l’accomuna alle persone di queste parti. E quando era chiamato in causa in qualunque situazione, non si tirava mai indietro».

«Caratteristiche che in un calcio di oggi che è soprattutto apparenza non pagano – aggiunge Petiziol – Per questo, dico la verità, non pensavo che avrebbe fatto l’allenatore. Invece mi ha sorpreso, e lo dico ovviamente con stima e affetto, soprattutto nel pensare all’impresa che ha fatto al Como, con il doppio salto dalla C alla A, con alle spalle un presidente come Enrico Preziosi».

Negli ultimi anni il calcio professionistico si era dimenticato di Dominissini, anche se lo stesso Preziosi lo aveva chiamato come osservatore per il Genoa, quale segno di stima e gratitudine per quanto il tecnico aveva fatto nel Como. Ma Lorenzo Petiziol vuole chiudere ricordando lo scomparso tecnico in fondo riconciliato con quello che è stato il suo mondo: «Lavorava nel paese di Premariacco con altri due ex giocatori, Paolo Miano e Gianfranco Cinello, in una scuola calcio ed era contento per come andavano le cose. Era una attività che gli piaceva e che gli stava dando molte soddisfazioni». La foto in alto ritrae Miano, Dominissini e Cinello ed è stata pubblicata nello scorso mese di marzo sulla pagina Internet della scuola stessa. Di fatto una delle ultime immagini del compianto tecnico prima della sua prematura scomparsa.

Loris Dominissini
Loris Dominissini (Udine, 19 novembre 1961-San Vito al Tagliamento, 4 giugno 2021)

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