Addio commosso a Emilio Trabella, oggi i funerali

Chiesa di Muggiò, funerale di Emilio Trabella

Nella prima pagina della Bibbia Dio crea l’omo e la donna e li mette in un giardino perchè vuole loro bene. Li mette in un luogo d’armonia in mezzo a fiori e piante». Non poteva che fare riferimento al verde e ai giardini durante l’omelia don Luigi Savoldelli nel giorno dell’ultimo saluto a Emilio Trabella, botanico di fama internazionale, presidente da trent’anni della Società Ortofloricola Comense nonché uno dei principali consulenti di Orticolario. Trabella è morto nei giorni scorsi, all’età di 71 anni, all’ospedale San Raffaele di Milano. Amico di Renzo Piano, l’archistar amava definirlo “l’uomo che sussurra alle piante”. Proprio tra i fiori e il verde si sono tenuti ieri i funerali. «Se è vero come dice la Scrittura che il creato da gloria a Dio allora stare in mezzo al creato, avere a che fare con fiori e piante significa stare in contatto con Dio», ha aggiunto sempre don Savoldelli. Tantissime le persone presenti. Tanti i ricordi e i fiori. Sull’altare è stato ricreato un giardino fiorito. E Moritz Mantero, creatore di Orticolario e grande amico di Emilio lo ha voluto ricordare. «Il suo affetto non sarà colmabile e, il suo ricordo, non basterà ad alleviare la grande tristezza – ha detto Mantero – Noi che lo abbiamo vissuto come amico, invece, dobbiamo cercare di riempire questo grande vuoto o, quanto meno, cerchiamo di limitarne la grande dimensione, la grande profondità. Si, ma come? I nostri cuori e la sua memoria siano da stimolo a proseguire sulla strada che ci ha indicato. Ognuno nella sua grande o piccola dimensione, di fronte ad un bivio, provi a pensare e chiedersi: come avrebbe fatto Emilio? E scavi nella propria memoria per ritrovare quei consigli, quei pareri e quelle indicazioni che, tutti, abbiamo apprezzato in quei momenti. E, ancora, negli atteggiamenti: la sua eleganza interiore, la ricerca della bellezza, il rispetto per il prossimo e per le idee altrui, anche quando non le condivideva. La sobrietà creativa dei suoi progetti, la sua concretezza, la grande, vera, generosità». Trabella nella sua lunga attività professionale si era occupato dei giardini di molti personaggi importanti e del recupero di molte tenute e parchi storici. Nato a Como il 5 aprile 1948, veniva dalla scuola di Minoprio ma la sua lunga strada si è svolta nella natura con una vastissima e poliedrica esperienza nel campo del ripristino ambientale e per la tutela del territorio.

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