«Adesso la cultura italiana deve onorare Piero Gauli»

Il ricordo
Un grande artista, Piero Gauli, da ricordare anche per la sua umanità. L’ultimo esponente del gruppo pittorico di “Corrente” fondato da Ernesto Treccani negli anni Trenta, è morto mercoledì a 95 anni a Milano. Ma il suo cuore batteva per la Valle Intelvi, in cui aveva le sue radici e dove sarà sepolto, domani, nella tomba di famiglia a Verna.
«Gauli lo ricordo con grande affetto. Come sindaco di Ramponio, dove aveva casa, ne ho capito la forte personalità – ricorda l’assessore alla Cultura dell’amministrazione provinciale di Como, Mario Colombo – Per lui era naturale essere artista. Lo si capiva soprattutto dall’ardore che accompagnava ogni suo gesto. Aveva la forza di un 18enne, benché avesse un’età veneranda. Era convinto delle sue idee e delle sue esperienze, tra cui quella negli Alpini».
Proprio agli anni nella “Julia” il maestro lariano di adozione dedicò, con il patrocinio di Provincia e A.N.A., una mostra nel 2010 nella Biblioteca di Como e venne premiato dal presidente della Provincia, Leonardo Carioni, e dallo stesso Colombo.
«A Ramponio – ricorda l’assessore – prima della fine del mio mandato ho dato impulso al Museo Gauli, avviato dal mio predecessore Armando Leoni con la donazione di dipinti del maestro. Vi ho voluto ricavare una sala riunioni in cui Gauli potesse a suo piacimento tenere conferenze e lezioni di pittura e lasciasse ai comaschi una traccia della sua competenza culturale e della sua maestria. Mi auguro che il museo possa proseguire le sue attività, compatibilmente con le difficoltà che una simile struttura soffre in un piccolo centro». Colombo ricorda con commozione il premio che con il presidente Leonardo Carioni gli consegnò nel 2010: «Lo definiva l’“ultimo Magistro Comacino” e non è stato un riconoscimento non solo locale. Si è così voluto stabilire una netta continuità culturale tra Gauli e la creatività artistica che da lunga data caratterizza la Valle Intelvi e tutta l’area insubrica. Adesso che non c’è più, auspico che la comunità culturale non comasca ma almeno nazionale lo onori e lo rivaluti proprio nel segno di “Corrente”».

Nella foto:
Piero Gauli premiato nel 2010 dal presidente della Provincia, Leonardo Carioni, e dall’assessore alla Cultura di Villa Saporiti, Mario Colombo

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