«Affrontiamo il disastro con il sorriso». Pozzi, le “Rane rosa” e i disagi per la chiusura di Muggiò

Rane Rosa 2020 Como Nuoto

«La situazione? Senza la piscina di Muggiò è un disastro. Imbarazzante. Ma abbiamo punti di forza importanti: lo spirito di gruppo, il sorriso, il non pensare ai problemi. Mi sento di affermare che quella delle “Rane rosa” sia la squadra più comasca di tutte le altre: rappresenta al meglio la città». Stefano “Tete” Pozzi, coach della Como Nuoto Recoaro femminile, descrive così la situazione della sua formazione, che giocherà nel torneo nazionale di pallanuoto, serie A2, 2021.
L’ultimo campionato è stato sospeso per l’emergenza Covid. In quel momento le “Rane rosa” erano in testa e in lotta per la promozione. Discorso rimandato al nuovo anno, che ha preso il via con il problema della mancanza della piscina di Muggiò.
Il torneo delle lariane – inserite nel gruppo Nord- Ovest – inizierà con due trasferte, il 7 febbraio a Imperia e il successivo 21 a Rapallo. Primo impegno in casa il 7 marzo con l’Aquatica Torino. La stagione terminerà con i playoff, la cui formula, però, non è stata ancora definita.
«Ogni compagine in questa fase svolge cinque allenamenti a settimana – spiega Pozzi – Noi ne facciamo tre, due a Lentate sul Seveso, uno a Legnano. Ringraziamo chi ci ha concesso gli spazi acqua, ma prepararsi così non è semplice: Lentate non è predisposta per la pallanuoto e ci alleniamo nelle corsie per il nuoto».
Per le sfide interne è stata chiesta la disponibilità della piscina di Varese e si attende una risposta.
«Non è nemmeno possibile provare a organizzare un programma di lavoro in queste condizioni – aggiunge Pozzi – Mi sento molto un allenatore alla Josè Mourinho o alla Antonio Conte: siamo soli contro tutti. Ma conto sulle spirito delle mie atlete, su un gruppo consolidato, che gioca a memoria. Abbiamo perso Virginia Boero, passata a Trieste, ed è tornata Nina Fisco, che aveva giocato da noi anni fa. Le altre sono le stesse dello scorso anno».
Un gruppo che ha come capitano Maria Romanò e che conta su due atlete, Rebecca Bianchi e Bianca Romanò, nel giro delle Nazionali giovanili. «E spero presto in una chiamata di due promesse come Anita Radaelli e Beatrice Cassarà» dice il tecnico.
«Poi vedremo come andrà la stagione – afferma l’allenatore – L’unica certezza è quella della presenza nel nostro girone di una corazzata come il Rapallo. Per quanto ci riguarda, ribadisco le grande fiducia nei confronti delle mie atlete: malgrado tutto non perdono il sorriso, anche se soffrono. Mettono grande impegno ogni giorno, non vengono pagate, non hanno rimborsi e anzi, perdono dei soldi. Perché noi non abbiamo pullman e per viaggiare utilizziamo i mezzi personali, entrando in autostrada a Fino Mornasco e non a Grandate per risparmiare. Siamo stufi di andare in giro per il mondo per gli spazi acqua inesistenti nella nostra città: un trattamento che queste ragazze non meritano. Mi piange il cuore nel dirlo, ma è così».
Coach Pozzi chiude con un auspicio e una proposta. «Mi auguro che, appena passata la stagione fredda, si possa tornare quantomeno ad utilizzare la piscina della sede di viale Geno. Anzi, dico di più: considerato che per il Covid gli incontri saranno senza pubblico, si potrebbe utilizzare lo stesso impianto per le partite interne. Se si creassero le condizioni, potrebbe essere una soluzione».

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