Aggredito un altro autista di autobus

Bus piazza Vittoria

All’indomani della presentazione fatta in Prefettura a Como della nuova “app” pensata per garantire la sicurezza a bordo degli autobus, ecco la notizia di un’altra aggressione ai danni di un autista di Asf.
I fatti si riferiscono a domenica pomeriggio, nella centralissima via Milano.
Il passeggero di un bus di linea, indispettito probabilmente dalla coda di auto in attesa di entrare nell’autosilo del Tribunale o di raggiungere il centro, ha iniziato a suonare il campanello. Il mezzo era costretto a procedere a passo d’uomo. È noto che per garantire la sicurezza dei passeggeri l’autista non possa aprire le porte durante la corsa, ma soltanto alla fermate.
Il passeggero, forse in stato di alterazione, se la sarebbe a questo punto presa con il conducente e non avrebbe esitato a colpirlo con un pugno al volto, prima di fuggire e fare perdere le sue tracce.
L’autista, con una maschera di sangue, è stato portato al pronto soccorso e ora dovrà subire un intervento chirurgico al setto nasale.
Un problema della sicurezza sui mezzi pubblici quindi di strettissima attualità, come spiegano dalla stessa Asf.
«Non possiamo innanzitutto che rinnovare la nostra solidarietà già espressa alla vittima dell’aggressione», spiegano dall’azienda di trasporto pubblico. Riguardo alla nuova App, che dagli autobus può chiedere soccorso immediato alla centrale operativa dell’Areu e delle forze dell’ordine, localizzando subito la posizione del mezzo, da Asf confidano che «la presenza del software possa migliorare la sicurezza».
Contro eventi simili, nella loro assurda violenza, purtroppo poco possono fare un tablet o uno smartphone. Soltanto dispositivi di sicurezza passiva, come le cabine degli autisti chiuse, già presenti in altre città, potrebbero forse garantire l’incolumità degli autisti, troppo spesso vittime di aggressioni.
P.An.

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