Erano stati condannati in primo grado per aver picchiato due autisti di Asf in piazza Vittoria a Como. Fatto che era finito sulle pagine nazionali e che aveva portato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a presentarsi in città per un vertice in Prefettura. Due dei quattro imputati (stranieri e migranti), tuttavia, sono stati assolti in Appello in quanto secondo i giudici (e pure per il sostituto procuratore generale che ne aveva chiesto l’assoluzione) su quell’autobus non c’erano. Tra l’altro, anche per gli altri due imputati la pena è stata ridotta, da 1 anno e 2 mesi a un anno e 20 giorni per uno, e da un anno e 9 mesi a un anno e 7 mesi per l’altro. L’accusa era di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Secondo quanto era stato ricostruito, nel tardo pomeriggio del 5 giugno scorso, un gruppo di stranieri era salito sul bus di Asf senza biglietto. Il conducente aveva così invitato i giovani o a pagare il tagliando, oppure a scendere del mezzo. Ne era nato un diverbio che aveva bloccato la corsa e richiesto l’intervento di un altro autista che sopraggiungeva. Entrambi erano stati picchiati e malmenati in modo cruento, riportando lesioni che resero necessario (per uno dei due autisti) anche l’utilizzo di un collarino. Partì immediatamente la caccia ai presunti responsabili dell’aggressione, quattro dei quali furono individuati e portati in aula. Tutti furono condannati. Ora però, anche secondo l’accusa, almeno due di loro non erano presenti sul sub. È stata anche revocata (dopo 5 mesi) la misura cautelare e sono stati liberati.
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