Aggressioni in serie in piazza Volta a Como. Confronto tra Prefettura e Palazzo Cernezzi

Piazza Volta Notte

Un anno di fuoco per piazza Volta, dalla rapina dello scorso ottobre, all’ultimo episodio violento nella notte tra venerdì e sabato scorsi. Uno dei salotti buoni del centro di Como, il cuore della movida, grazie ai locali che insistono sulla piazza, si conferma un sorvegliato speciale anche da parte della Prefettura di Como, che ha chiesto al Comune una serie di indagini, anche dal punto di vista sociale. «Piazza Volta rappresenta un fenomeno che teniamo sotto osservazione ormai da mesi. Non tanto per la gravità dei singoli episodi, tanti micro-episodi, ma per la loro preoccupante ripetizione», spiega il prefetto di Como, Andrea Polichetti.

«Sui singoli fatti sono in corso gli accertamenti da parte della Questura. Sono stati rilevati anche i filmati delle telecamere. Tutto è stato riferito alla autorità giudiziaria – prosegue il prefetto – I servizi di controllo ci sono e verranno intensificati, ma è giusto anche interrogarsi sulle cause del fenomeno e sui protagonisti, tutti minorenni. Da alcuni mesi abbiamo chiesto al Comune di Como di approfondire sul piano sociale le ragioni di questi fatti. Possiamo intervenire ancora con strumenti di polizia, ma questo non è sufficiente. Ci si deve muovere anche su un altro piano. Con il Comune si è attivata così una forma di stretta collaborazione. Si sta indagando sul campione delle persone che sistematicamente vengono coinvolte negli episodi. Si tratta di un’azione di natura sociologica. Non sempre il presidio di polizia è la soluzione a tutti i problemi», dice.
«Ricordiamoci poi che la giustizia ha tempi e metodi di intervento differenti sui minori che commettono reati. Le stesse sanzioni, per la cautela con la quale vengono applicate, non hanno la stessa efficacia di quelle sugli adulti. Si deve intervenire in piazza Volta, insomma, ma anche altrove, prevenire questi episodi. Il confronto avviato con il Comune da alcuni mesi mira proprio a questo tipo di soluzione», conclude il prefetto.

A Palazzo Cernezzi, oltre che dal settore Sicurezza, la vicenda di piazza Volta è seguita dall’assessore alle Politiche giovanili, Alessandra Bonduri.
«Il comportamento violento di alcuni ragazzi è un tema molto attuale, non solo per Como. Si sta replicando in tante piazze d’Italia anche con episodi gravi – spiega l’assessore – Sicuramente il lockdown di inizio pandemia e le successive chiusure hanno aumentato in peggio determinati modi di aggregarsi e di relazionarsi». Sono cambiate insomma le abitudini dei giovani. Chiusi i locali, le scuole, la piazza diventa l’unica protagonista del confronto.
«La vita è stata stravolta, le relazioni, sono solo virtuali. Elementi che sono parte della causa di questi episodi – aggiunge – Non solo aggressività o cattivi comportamenti, ma anche ritorno a disagi comportamentali, come l’anoressia. Ho partecipato come assessore ad alcuni incontri e sulla scia di questa situazione posso annunciare che per fine mese, il centro di aggregazione di Rebbio riaprirà. Pensiamo possa essere un segno dell’occhio più attento da parte dell’amministrazione per individuare dinamiche e cercare di prevenire o quantomeno di arginare questi fenomeni, partendo dai più giovani», conclude.
Questo sul fronte della prevenzione, ma per quanto riguarda la repressione degli episodi nell’immediato, la polizia locale conferma tutto il suo impegno.

«Ci muoveremo come si è sempre fatto, in sinergia con le forze di polizia – commenta il comandante della polizia locale di Como, Vincenzo Aiello – C’è un’ottima collaborazione. Bisognerebbe capire quando sono avvenuti questi episodi, analizzare bene tutti i dati che li riguardano».
«Dobbiamo qualificare il tipo di problema che c’è, i reali commessi. Già da febbraio è stato riattivato il servizio notturno di sorveglianza nel fine settimana, prevede un minimo di due pattuglie – aggiunge il comandante – Con la ripresa delle scuole e la necessità di presidiare i plessi e altre zone critiche per evitare assembramenti abbiamo dovuto ridurre il personale impiegato nei servizi specifici. Continuiamo ad ogni modo a partecipare ai tavoli istituzionali e a dialogare con le altre forze dell’ordine. La volontà di tutti è riportare la completa tranquillità in piazza Volta. A garanzia dei residenti, dei commercianti e di tutti i cittadini», conclude.

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