Agguato di Carugo, fermato un uomo
Cronaca

Agguato di Carugo, fermato un uomo

La conferenza dei carabinieri dopo il fermo (Nassa)

Il movente resta ancora poco chiaro, ma i carabinieri hanno identificato il presunto responsabile dell’agguato avvenuto nella notte di martedì scorso a Carugo. L’uomo, un 38enne di Carate Brianza, è accusato di tentato omicidio in concorso e porto abusivo di arma da fuoco. L’inchiesta prosegue per dare un nome anche all’altra persona che era sullo scooter utilizzato per avvicinare la vittima, un marocchino di 25 anni ferito alla gamba da un colpo di pistola.
Le indagini avviate subito dopo la sparatoria, in meno di 48 ore hanno portato i carabinieri della compagnia di Cantù a casa di Gianfranco Raffa. Alla luce degli elementi raccolti dai militari dell’Arma della tenenza di Mariano Comense, il pubblico ministero ha emesso un fermo di indiziato di delitto. Il 38enne di Carate Brianza è in carcere e oggi sarà sottoposto all’interrogatorio di convalida.
Nella notte di martedì, in via Piave a Carugo, il 25enne, che stava camminando a piedi da solo, è stato avvicinato da uno scooter con due persone in sella. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, Gianfranco Raffa sarebbe sceso dalla moto impugnando una pistola semiautomatica calibro 7,65, si sarebbe avvicinato alla vittima e gli avrebbe intimato di inginocchiarsi. Il marocchino, anziché eseguire l’ordine, avrebbe tentato la fuga. L’uomo avrebbe quindi esploso due o tre colpi, uno dei quali ha ferito il 25enne a una gamba. La vittima è poi riuscita a rifugiarsi in un cortile vicino e da lì ha chiamato due conoscenti, una coppia di italiani residenti a Carugo, che hanno raggiunto il 25enne in auto e lo hanno accompagnato fino a Cantù, scaricandolo davanti al pronto soccorso dell’ospedale.
Partendo dalla testimonianza del ferito, i carabinieri hanno avviato una serie di accertamenti, sequestrato alcuni telefoni cellulari e incrociato i dati con altre informazioni raccolte, fino ad arrivare al presunto responsabile. L’obiettivo è di arrivare rapidamente anche al complice e a chiarire il movente dell’agguato. Tra le ipotesi c’è quella dello spaccio di droga, ma non è escluso che la sparatoria sia legata ad altro.
Anna Campaniello

1 settembre 2017

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