Agnello e capretto, vince la tradizione ma a prezzi contenuti

altIl menu di Pasqua – Nelle gastronomie le richieste per oggi e domani vedono prevalere i piatti a base di pesce, per domenica a farla da padrone saranno invece le carni
Il presidente dell’Associazione cuochi: «Le prenotazioni stanno andando bene, in leggera risalita rispetto al 2012»

(f.bar.) Festeggiare in tempo di crisi è possibile. E anche i comaschi hanno ormai imparato a muoversi in questi tempi di “magra”. Si risparmia qualcosa ogni giorno, senza però rinunciare al pranzo fuori casa o a una bella tavolata imbandita in compagnia di amici e parenti. E sarà così anche per questa

Pasqua ormai alle porte.
Vince la tradizione, meglio se a prezzo contenuto. È questo il messaggio in arrivo dai ristoratori e dalle gastronomie cittadine. «Ho parlato recentemente con diversi colleghi e non ci possiamo lamentare – dice Cesare Chessorti, presidente dell’Associazione cuochi lariani – Le prenotazioni stanno andando bene. In leggera risalita rispetto al 2012».
I ristoranti si sono attrezzati con menu appositi che partono da 30 euro e arrivano fino a oltre 80.
«Ognuno può trovare quello più adatto ai propri gusti e alle proprie tasche. Certo è che su tutto prevarranno, una volta seduti a tavola, la carne di agnello e di capretto», aggiunge il presidente Chessorti.
«Siamo a buon punto con le prenotazioni – racconta lo chef Luigi Gandola del “Salice Blu” di Bellagio, ieri in viaggio verso Roma dove parteciperà alle finali del programma “La prova del cuoco” – Stasera comunque sarò di nuovo in cucina per dare gli ultimi ritocchi al nostro menu». Sulla lista piatti come il carré d’agnello, la millefoglie con gli asparagi freschi e la tradizionale colomba fatta artigianalmente.
Intanto in città, nei negozi di prelibatezze, si attende e si fa affidamento sulla corsa dell’ultimo minuto. «Per adesso la Pasqua non è ancora partita – dice Marco Castiglioni, titolare della gastronomia di via Cesare Cantù – Comunque siamo pronti. Oggi e domani sarà il pesce a farla da padrone. Mentre per il giorno di Pasqua la richiesta sarà incentrata sulle carni di capretto e agnello. Alla fine non si rinuncia al pranzo anche se la crisi si sente e si vede nella contrazione dei consumi».

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