Agricoltura di Como e Lecco: servono passi concreti per l’emergenza climatica

Regina allagata, il maltempo mette in ginocchio anche l'agricoltura

Triplicate le grandinate rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso

Gli imprenditori agricoli delle due province di Como e Lecco stanno toccando con mano gli effetti di un’estate anomala e caratterizzata da una forte estremizzazione degli eventi climatici. A turbare i giusti cicli produttivi dettati dalla natura ci sono i repentini cambiamenti meteo, con grandinate e bombe d’acqua Secondo i rilevamenti di Coldiretti su dati ESWD, in Italia, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sono triplicate le grandinate con una media di 11 tempeste di ghiaccio al giorno dall’inizio dell’estate. Uno studio dell’Università di New Castle, pubblicata sulla rivista Geophysical Research Letters, denuncia che continuando così, nel 2100 il numero di alluvioni in Europa sarà 14 volte superiore a quello di oggi.

“L’agricoltura è chiamata a custodire un territorio che non può né vuole abbandonare, ma il rischio che tutto diventi insostenibile è purtroppo concreto” denuncia il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi. “I cambiamenti climatici stanno producendo effetti mai visti sul territorio. Vanno individuate le giuste misure preventive anche nel medio termine, sia a tutela degli agricoltori, sia dei cittadini che vivono nelle zone a rischio idrogeologico. In questo, va rimarcato il ruolo di presidio che l’agricoltura riveste. Resta il fatto che negli ultimi anni ci siamo trovati a fronteggiare eventi sempre più intensi e gravi, che hanno colpito a più riprese – e gravemente – il territorio, dalla Valsassina alla riviera occidentale del lago di Como, alle valli interne che ci separano dalla Svizzera”.

La vulnerabilità del settore agricolo rispetto al clima, insieme alle potenzialità positive in termini di mitigazione (produzione di fonti energetiche rinnovabili e sequestro del carbonio nel suolo e nelle piante), conferisce al comparto una ruolo centrale nell’ambito delle strategie climatiche.  Elementi da tener conto per lo sviluppo del settore primario negli anni a venire. Va rimarcato che, con i piani strategici elaborati da Coldiretti insieme a Filiera Italia nell’ambito del Recovery plan, sono stati individuati progetti immediatamente cantierabili per l’agroalimentare con una decisa svolta verso la rivoluzione verde, la transizione ecologica e il digitale in grado di offrire un milione di posti di lavoro green entro i prossimi dieci anni.

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