Agroalimentare, i falsi a tavola spaventano i comaschi

Fotunato Trezzi, presidente Coldiretti Como e Lecco

Cresce la fiducia e la consapevolezza nel valore del “made in Lario” agroalimentare in una platea sempre più attenta di cittadini consumatori, per cui la sicurezza a tavola rappresenta una “priorità” da tutelare con ogni mezzo.

Le frodi alimentari? Sono percepite come una pericolosa “stortura” della globalizzazione, e nelle province di Como e Lecco spaventano due consumatori su tre. I dati emerge dalle interviste svolte dalla Coldiretti interprovinciale presso gli AgriMercati, i cui esiti confermano quanto rilevato in parallelo dall’indagine Coldiretti/Ixe’, secondo cui il 65% dei consumatori ha paura delle contraffazioni a tavola “perché al danno economico si aggiungono i rischi per la salute”.

Non solo: l’acquisto dei prodotti direttamente dai contadini e presso i farmer’s market è visto come un’oasi di sicurezza e fiducia dalla quasi totalità dei consumatori che, periodicamente, vi si recano per fare la spesa.

“La contraffazione alimentare – sottolinea Fortunato Trezzi, presidente Coldiretti Como Lecco – è un crimine particolarmente odioso perché si fonda sull’inganno e colpisce soprattutto quanti dispongono di una ridotta capacità di spesa a causa della crisi e sono costretti a rivolgersi ad alimenti a basso costo, dietro i quali spesso si nascondono infatti ricette modificate, l’uso di ingredienti di minore qualità o metodi di produzione alternativi sui quali è importante garantire maggiore trasparenza”.

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