Aiuto ai migranti, il bando che non ti aspetti

Migranti a Como

Il Comune di Como indice un nuovo bando rivolto in via prioritaria all’accoglienza e all’assistenza dei migranti, anche maggiorenni. E a farlo, curiosamente, sono gli uffici dell’assessorato più “leghista” di tutti: quello alle Politiche sociali guidato dalla “pasionaria” verde Alessandra Locatelli.
Il caso politico, nella nuova giunta di centrodestra del capoluogo lariano, è servito.
L’avviso in questione, peraltro, è davvero politico. Al 100%. Poiché l’obiettivo di Palazzo Cernezzi è garantire un’accoglienza definita «leggera» in via prioritaria (anche se non esclusiva) ai giovani migranti che, una volta compiuti i 18 anni, l’amministrazione non avrebbe più l’obbligo di seguire per legge.
Un passo umanitario e volontario, dunque, quello del Comune di Como. Che per 20.400 euro annui rimborserà i costi vivi di vitto, alloggio notturno, assistenza legale e infermieristica a tutte le associazioni del terzo settore che, avendone i requisiti, intenderanno stipulare una convenzione con il municipio per questo genere di assistenza.
Le stesse associazioni potranno stipulare accordi validi per 18 mesi con l’amministrazione mettendo a disposizione spazi e servizi.
Dopo le innumerevoli battaglie condotte sul tema dell’immigrazione, e spessissimo con l’obiettivo di limitare o annullare le risorse pubbliche usate per lo scopo, l’assessore leghista e vicesindaco Alessandra Locatelli spiega questo apparente controsenso.
«Del bando non sapevo nulla – dice – Si tratta di un’iniziativa politica della giunta precedente che ho ereditato e scoperto ora».
Il punto più caldo di tutti è politico, poiché l’impegno di Palazzo Cernezzi è rivolto a un’assistenza ai migranti non obbligatoria.
«L’ex assessore Bruno Magatti aveva scelto di assistere i migranti anche dopo i 18 anni per qualche mese – afferma Locatelli – Io posso dire che cambierò linea. Questo sarà l’ultimo bando del genere – conclude il vicesindaco del capoluogo – E comunque, se troverò casi di comaschi bisognosi, darò loro la precedenza. La musica, ora, è cambiata».
E. C.

Articoli correlati