Akosua Puni Essien si scusa con i tifosi del Como e promette l’arrivo dei soldi

Il futuro del Como corre sul filo del telefono.
Un filo lungo il quale, ieri, si sono snodate da Londra prima le scuse ai tifosi e poi, ancora una volta, le rassicurazioni della proprietà sulle garanzie finanziarie necessarie per iscrivere la squadra al campionato di Lega Pro e completare le pratiche di affiliazione alla Federcalcio.
È stato Gianluca Savoini, responsabile dell’area comunicazione, a spiegare ai giornalisti lo stato dell’arte.
«Ho parlato un’ora fa con la signora Essien – ha detto Savoini al Corriere di Como nel primo pomeriggio di ieri – Mi ha innanzitutto pregato di chiedere scusa ai tifosi per una situazione che non avrebbe mai voluto vivere ma che, purtroppo, esiste».
Il riferimento, esplicito, è al mancato arrivo dei fondi necessari al pagamento degli stipendi e al completamento di tutte le pratiche burocratiche necessarie per l’avvio della prossima stagione agonistica.
«La signora Essien si è fidata dei suoi consulenti finanziari dai quali aveva avuto ampie rassicurazioni – dice ancora Savoini – e si è accorta tardi dei problemi legati all’affiliazione. Mi ha detto che i soldi arriveranno nelle prossime ore, sia quelli necessari a pagare gli stipendi sia quelli per l’affiliazione e l’iscrizione al campionato».
Akosua Puni «si scusa – ribadisce il responsabile dell’area comunicazione del Como – Gli errori fatti serviranno a non farne più, ma ribadisce che la situazione si è risolta».
Negli uffici di Ariella Casimiri, l’amministratore unico della squadra azzurra, «tutto è pronto – dice ancora Savoini – Appena arriveranno i soldi faremo il necessario, anche lottando contro il tempo». La parte italiana della società, fa capire esplicitamente Savoini, ha sistemato da settimane i documenti necessari alla pratica affiliazione. Aspetta, «così come i tifosi, i giornalisti e tutti i comaschi», che arrivino i soldi da Londra.
Nel frattempo, però, è tutto fermo. L’allenatore, che ieri si è fatto sentire in sede, aspetta di conoscere il suo destino. Ritiro, mercato e ogni altra attività «sono bloccati, senza i soldi non possiamo muoverci», ammette sconsolato Savoini.
Tutto è rinviato alle prossime ore. Sapendo che i punti di penalizzazione per il mancato pagamento dei calciatori saranno inevitabili. E che oltre il 30 giugno c’è soltanto il baratro.
L’unica vera novità, a parte la telefonata di Puni Essien da Londra, è l’arrivo di «un nuovo consulente finanziario». Del quale, però, non si sa nulla. «Non sappiamo chi sia, né come si chiami – dice Savoini – Sappiamo soltanto che sta lavorando insieme con la proprietà per far arrivare in tempo i soldi a Como».
Da. C.

L’approfondimento sulla vicenda sul Corriere di Como in edicola martedì 27 giugno

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