Al Bassone il primo “flash mob” organizzato in un carcere italiano

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In scena al carcere del Bassone il primo “flash mob” organizzato all’interno di un carcere italiano. È accaduto nel pomeriggio di venerdì nella sala polivalente dell’istituto comasco. Un po’ di rammarico da parte dei detenuti che avevano organizzato l’evento all’aperto ma, a causa di un diluvio inarrestabile che ha flagellato anche ieri il Lario, si sono dovuti spostare dentro l’edificio.
Contrattempo che non ha però scalfito l’entusiasmo dei partecipanti. E così alle 15 è scattato il flash mob.

I detenuti, riuniti in piccoli gruppetti e intenti a parlare tra loro, dopo il suono improvviso di una sirena si sono spostati su un lato della sala e – in assoluto silenzio – hanno estratto, da sotto la giacca, dei cartelli. Su ciascun foglio, scritte con il pennarello, una delle seguenti parole scelte dagli ospiti della casa circondariale lariana: Rispetto, Onestà, Coraggio, Perdono, Generosità, Ottimismo, Gratitudine, Gentilezza, Amore, Impegno, Pazienza, Integrità. Tra loro anche Alberto Arrighi, in carcere per il delitto di Giacomo Brambilla che ha mostrato il cartello “Gratitudine”. 

Ulteriori particolari sul “Corriere di Como” in edicola sabato 20 settembre

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