Giovanni Gastel torna nell’amata Como con la mostra dal titolo “Giovanni Gastel per il Piccolo Principe” sul disagio sociale, curata da Maria Cristina Brandini, realizzata dalla casa famiglia “Piccolo Principe” in collaborazione con il Comune di Como e con il contributo della Casa Vincenziana di Como.È una mostra shock sull’infanzia violata. Sono esposte 28 fotografie in cui l’autore, dopo un’attenta ed amorevole conoscenza personale, ha ritratto bambini ed adolescenti di età varia, appartenenti alla comunità del “Piccolo Principe” di Busto Arsizio, che accoglie creature tolte, dai Tribunali dei Minori, alle proprie situazioni familiari perché, appunto, abusate o maltrattate o comunque non curate idoneamente. A queste immagini fortissime ed emozionanti sono abbinate le storie di altrettanti giovani che documentano questo mondo spesso invisibile.Gastel, che è tra i fotografi italiani più noti, ha con il Lario un debito d’amore. Nipote del grande regista Luchino Visconti, vanta un’esperienza quarantennale nel mondo della moda, e aiutò il maestro ai tempi del montaggio del film Ludwig a Villa Erba di Cernobbio. Gastel si è trovato catapultato dal suo mondo fatto di bellezza e benessere ad una realtà costituita da dolore, profonda sofferenza, ingiustizia.Il concorso di fotografia “L’Onda Nuova”, ideato e curato da Maria Cristina Brandini e totalmente realizzato dalla Casa Vincenziana, dà nel contesto della mostra la possibilità di esporre a talenti italiani o stranieri in ambito fotografico, selezionati da una giuria tecnica presieduta dallo stesso Gastel.
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