Al chiosco dei panini esplose una bomba carta. Due persone finiscono in aula per le minacce

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Nel novembre 2008 a Orsenigo

Lesioni, minacce e danneggiamento. Sono queste le accuse che la procura di Como contesta a un uomo di Albese con Cassano (54 anni), che con un complice e compaesano (44 anni, accusato solo di minacce) sarebbe stato protagonista di una brutta vicenda andata in scena a Orsenigo ai danni del titolare di un chiosco ambulante per la vendita di panini. Una storia che risale al novembre del 2008 e in cui non sarebbe mancata nemmeno l’esplosione di una potente bomba carta che «lasciò per terrà un cratere

impressionante», come ha raccontato ieri l’agente Sergio Iaccino, chiamato a testimoniare in aula.
L’origine del dissidio sarebbe da ricercare in un caffè preso dal 54enne e non pagato.
Da qui sarebbe nato un primo battibecco con tanto di mani addosso l’uno all’altro, chiuso con un vetro del camioncino dei panini andato in frantumi. Ma l’uomo di Albese si sarebbe ripresentato – secondo la vittima – anche le sere successive, sempre con fare minaccioso e accompagnato in una occasione dal secondo imputato.
L’epilogo fu l’esplosione della bomba avvenuta nei pressi del chioschetto. Le volanti intervennero sul posto e – raccolta la testimonianza della vittima e di altri presenti – si misero sulle tracce del presunto responsabile poi individuato in un bar di Albese con Cassano.
All’esterno la Fiat Marea che era stata indicata come l’auto con cui il 54enne aveva speronato il furgone del rivale.
Il processo è poi stato rinviato in giugno per sentire l’imputato.

M. Pv.

Nella foto:
L’udienza si è tenuta ieri mattina nell’aula del Tribunale di Como

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