Al Lac proseguono gli incontri culturali online

Il Museo d’arte della Svizzera italiana (MASILugano) nell'edificio del LAC in piazza Luini a Lugano

Proseguono al centro polifunzionale Lac di piazza Luini a Lugano gli eventi online del ciclo Lingua Madre – capsule per il futuro. Domani mercoledì 31 marzo dalle ore 9 sarà disponibile la creazione sonora Estado Vegetal, dal testo della drammaturga cilena Manuela Infante, che si confronta con il pensiero del filosofo Michael Marder e del neurobiologo vegetale Stefano Mancuso, per proporci un radicale cambio di prospettiva che rovescia la logica antropocentrica e mette al centro il mondo delle piante con la sua intelligenza e il suo complesso sistema di comunicazione. Seguendo il percorso tracciato da Infante, in questo suo adattamento in forma sonora realizzato per Lingua Madre, Cristina Galbiati (Trickster-p) sceglie
di enfatizzare il discorso sulla caducità umana affidando il monologo, originariamente concepito per una giovane voce femminile, alla voce poetica e matura di Ruggero Dondi, capace di restituire tutto il
peso degli anni che passano, e la finitezza del nostro passaggio nel mondo. Lo spazio sonoro originale è costruito da Zeno Gabaglio. L’ascoltatore è invitato a uscire dai suoi spazi domestici per fruire del lavoro in luoghi della città in cui il rapporto tra uomo e natura non sia sbilanciato a favore
del primo. Questa versione di Estado vegetal ci invita ad immergerci nello spazio della natura per un ascolto in cui il rapporto tra tempo, movimento e stasi diventa fondamentale.
Il progetto è accompagnato da una conversazione con la paesaggista Sophie Ambroise e il botanico Nicola Schoenenberger, che intende riflettere su prospettive alternative del possibile rapporto tra essere umano e mondo vegetale. Sabato 3 aprile dalle ore 9 vedremo la seconda parte di Analisi Logica di Riccardo Favaro, lavoro diretto da Fabio Condemi, in cui Favaro ripercorre con sguardo critico le parti fondanti della sintassi. Favaro riflette sul linguaggio e sul suo controllo, che si fa sintesi tra teatro e interrogativi
legati alla molteplicità delle arti: un lavoro che, partendo da citazioni libere, sviluppa una scrittura autonoma che mette in crisi l’idea di sintassi.
I contenuti sono accessibili gratuitamente sul sito www.luganolac.ch/linguamadre.

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