Al pronto soccorso 180 pazienti al giorno

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Codici rossi in aumento all’ospedale Sant’Anna

Codici rossi in aumento e una media di 180 pazienti ogni 24 ore. Il 2013 si è chiuso con una crescita delle attività per il pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna, a San Fermo della Battaglia. Complessivamente, gli accessi hanno sfiorato quota 69mila, con oltre 528mila prestazioni erogate. E il 2014 è partito con un record, quello del numero di malati in un solo giorno, 234, il 5 gennaio scorso.
Il bilancio delle attività del reparto di emergenza e urgenza è stato presentato ieri, in

occasione della Giornata mondiale del malato. Gli utenti sono stati 82 in più rispetto al 2012 e le prestazioni erogate sono cresciute del 2%. In aumento anche i pazienti in condizioni critiche e gravi, i cosiddetti codici rossi e gialli, che lo scorso anno hanno rappresentato rispettivamente il 3 e il 28% del totale degli accessi.
«La situazione è di grande complessità – ha ricordato il primario del pronto soccorso del Sant’Anna, Andrea Bellone – Il percorso del paziente deve essere integrato sempre più in un sistema fatto di tanti anelli che devono lavorare in accordo».
A proposito del percorso del paziente, la Giornata del malato è stata anche l’occasione per presentare un documentario – 118, Anatomia di un’emergenza – realizzato dalla Scuola di Cinema di Milano nella base del 118 a Villa Guardia, al pronto soccorso del Sant’Anna e direttamente sulla strada e nelle case, seguendo il personale e i volontari proprio del 118.
Il documentario evidenzia la complessità della macchina del soccorso, sia del 118 sia ospedaliera. «Il video – ha commentato Mario Landriscina, responsabile del dipartimento di emergenza e urgenza di Como – documenta l’integrazione tra il sistema del 118 e quello ospedaliero, la nostra quotidianità, l’essere freddi operatori ma non freddi osservatori, la professionalità ma anche l’umanità di fronte a una persona con un problema di salute».
«È un lavoro che documenta ma emoziona anche – ha aggiunto Marco Onofri, direttore generale dell’azienda ospedaliera Sant’Anna – facendo comprendere la complessità della professione medica e infermieristica e del sistema dell’emergenza urgenza».
È toccato invece al direttore generale dell’Agenzia Regionale dell’Emergenza e Urgenza (Areu) Alberto Zoli fare il punto sulla riorganizzazione in atto a livello lombardo e indicare gli ultimi dati disponibili.
«Finalmente la Lombardia ha un servizio omogeneo di emergenza e urgenza e la rivoluzione sarà completata entro il 2015 – ha spiegato Zoli – Già entro la fine di quest’anno, dal vecchio modello con 12 centrali operative passeremo a quello nuovo, che prevede quattro sale operative regionali. Già ad oggi, nel 91% degli interventi siamo in grado di arrivare sul posto con il primo mezzo di soccorso entro 8 minuti in aree urbane ed entro 20 in aree extraurbane».

Anna Campaniello

Nella foto:
Il tavolo dei relatori. Da sinistra: Alberto Zoli, Marco Onofri e Mario Landriscina (Mv)

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