Cultura e spettacoli

Al pronto soccorso dei tesori d’arte

Alta formazione – L’Accademia “Aldo Galli” è sempre più accreditata come centro di restauro nazionale
C’è un luogo in città che è un porto sicuro per le opere d’arte, dove possono ricevere le attenzioni di mani amorevoli, con tecnologie all’avanguardia, nel rispetto dei materiali, dei linguaggi e dei valori estetici, e sotto l’egida delle autorità preposte alla salvaguardia dei tesori culturali, come la Soprintendenza. Sarà presentato lunedì a Como Laboratorio di restauro, volume di Nodo Libri che rappresenta i primi 35 anni di attività dell’officina di studiosi di restauro dell’Accademia
di Belle Arti “Aldo Galli” di Como: oggi sono ben 60 gli iscritti, per un totale di 30 docenti (in tutto l’istituto, fondato nel ’76, ha 160 iscritti per 70 docenti).
I risultati documentano l’importanza per il territorio del progetto educativo dell’istituto. I cantieri di restauro – circa 150 i beni recuperati in 35 anni di lavoro – sono stati principalmente rivolti al recupero di opere pittoriche su tela, di affreschi, di decorazioni lignee e a stucco. L’ambito di intervento è la Lombardia nord-occidentale, sia nelle grandi realtà comasche (per Como sono documentati i cantieri della ricca quadreria storica dell’ospedale Sant’Anna, della galleria degli ex voto della basilica del Ss. Crocifisso e di Palazzo Porro nel centro storico), sia nei piccoli centri delle province di Como e Varese (sono presenti schede dedicate ad Albate, Albese, Casalzuigno e Carate Urio). Molteplici i committenti: dalla Diocesi di Como alle singole parrocchie, fino alle associazioni. La “Famiglia Comasca” si è fatta promotrice ad esempio del recupero della Quadreria e degli ex voto, e ha ora in cura presso la Galli il pulpito ligneo della chiesa di Lora, e ha in progetto di intervenire sugli affreschi della basilica di San Fedele, altro gioiello cittadino.
E l’Accademia ha anche in cura un San Sebastiano attribuito al Caravaggio, conservato nel Duomo di Como, mentre attende al recupero della Sala Bianca del Teatro Sociale e a Palazzo Rusconi, nel centro storico del capoluogo.
Adesso però il progetto della scuola di restauro è destinato a puntare ancora di più all’eccellenza. Come spiega Salvatore Amura, amministratore unico dell’Accademia che da due anni è stata inglobata dal gruppo Ied, la Galli «sta perfezionando un ulteriore accreditamento: il ministero ha autorizzato il quinquennio magistrale che permetterà di ottenere la laurea di Restauratore di beni culturali: saremo il primo centro di restauro ad ottenere tale qualifica di eccellenza nel Nord Italia, non l’ha neanche Brera. E va precisato che il nostro approccio è, e rimarrà, didattico e scientifico: non vogliamo sostituirci ai professionisti del restauro, ma formarli».
La presentazione del volume avverrà alla presenza delle massime autorità cittadine tra cui il prefetto Michele Tortora e l’onorevole Alessio Butti, oltre all’assessore alla Cultura del Pirellone Valentina Aprea e al direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del ministero dei Beni Culturali Mario Resca, e al Soprintendente per i Beni Architettonici Alberto Artioli, lunedì prossimo alle 18.30 nella sede dell’Accademia in via Petrarca 9. Ingresso libero.
«Obiettivo per i prossimi anni – conclude Amura – è dar vita a un laboratorio che come estensione del nostro centro studi sull’arte polimaterica permetta di poter restaurare opere di arte contemporanea, come oggetti di design e installazioni. È la nostra nuova sfida».

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
Uno dei pannelli dorati del balconcino del pulpito della chiesa di Lora. Accanto all’angelo, sullo scudo, l’autoritratto dell’autore con la firma “Joseph Cafurius”
4 maggio 2012

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