Al “Foce” il teatro riflette sul viaggio

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Tornano gli appuntamenti con la rassegna teatrale “Home”, in programma al Teatro Foce di Lugano in via Foce 1. Domani e mercoledì 12 febbraio, alle 20.30, andrà in scena La voce di Arnold, monologo per attore, violoncello elettrico, immagini e suoni.
Lo spettacolo teatrale è parte del progetto di storytelling Il viaggio di Arnold, che tocca diverse tipologie di narrazione. Venerdì 14 e sabato 15 febbraio, alle ore 20.30, e domenica

16 febbraio alle ore 17, sarà poi la volta dello show. Il sogno del clown con attori, marionette, video, teatro d’ombre e musica dal vivo.
Il primo dei due lavori, di Flavio Stroppini e Monica De Benedictis con Igor Horvat e musiche dal vivo del compositore Zeno Gabaglio, è una coproduzione con il Teatro Sociale di Bellinzona, della durata di circa un’ora, e racconta di un viaggio da Andermatt, attraversando i Balcani, fino ad Iraklia, un’isola greca delle Piccole Cicladi. Sull’isola c’è un vagone ferroviario degli anni ’60 con la scritta “FFS”. Un esperimento drammaturgico che coinvolge più linguaggi, dalla musica al teatro, al web, al giornalismo, e prende le mosse da Andermatt (nella foto), al centro delle Alpi Svizzere, quando, nel 1974, un uomo partì in sella a un trattore Hürlimann D70 rimorchiando un vagone ferroviario. Nel luglio 2012, gli autori della pièce, Flavio Stroppini e Monica De Benedictis, hanno seguito, con mezzi pubblici, lo stesso percorso. Il progetto complessivo di questa originale operazione che si interroga in modo dinamico sui temi dell’identità e del viaggio, si può seguire anche su Internet, all’indirizzo web www.ilviaggiodiarnold.ch.

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