Al Sant’Anna arriva la riabilitazione da ictus

Sanità lariana
A questi pazienti sarà dedicata un’intera ala dell’ospedale, il “quarto dito”
Trenta letti di riabilitazione ad alta intensità per i pazienti alle prese con gli esiti di ictus, emorragia cerebrale, interventi al cervello, coma o altri traumi. Dal primo dicembre prossimo, il Sant’Anna di San Fermo della Battaglia completerà l’offerta sanitaria in materia di recupero dei malati con un quadro clinico complesso, che rende necessaria un’assistenza specialistica.
A questi pazienti sarà dedicata un’intera ala dell’ospedale, il cosiddetto “quarto dito”, al livello uno, il piano contraddistinto dal colore verde. Per fare spazio alla riabilitazione sono state liberati in anticipo le aree occupate da uffici e locali destinati a trasferirsi nella nuova palazzina uffici, in fase di completamento.
«Abbiamo chiesto un sacrificio ai circa 50 operatori che lavoravano in questi spazi – spiega il direttore amministrativo dell’azienda ospedaliera Sant’Anna, Salvatore Gioia – Tutti sono stati molto disponibili. Per i prossimi mesi lavoreranno in spazi ristretti, in coabitazione con altri dipendenti, per lasciare posto a un reparto strategico, che porterà enormi benefici ai pazienti e all’intero ospedale».
L’attivazione dei 30 nuovi letti non sarà a discapito di altri spazi. «Non togliamo letti a Como o ad altri presidi – spiega Giuseppe Brazzoli, direttore sanitario dell’azienda ospedaliera di via Ravona – Questi 30 posti fanno parte dei 100 complessivamente a disposizione del Sant’Anna per il dipartimento di riabilitazione. Da tempo siamo stati costretti a “congelare” 30 posti assegnati a Mariano Comense per l’inagibilità di un padiglione. Ora li riattiviamo a San Fermo, dandogli una destinazione diversa per garantire un servizio che al momento non era ancora disponibile».
Nel nuovo reparto del Sant’Anna verranno accolti i pazienti che hanno bisogno di un percorso di recupero ma sono ancora in condizioni complesse. «Pensiamo ai pazienti che hanno avuto un ictus o hanno subito un intervento al cervello, per fare qualche esempio – spiega Brazzoli – Malati che sono ancora in fase acuta e devono restare in una struttura in grado di far fronte a eventuali emergenze o complicanze. Al contempo però devono avviare il percorso di riabilitazione. I nuovi letti risponderanno proprio a questa esigenza». Il progetto dovrebbe portare ricadute positive anche per altri settori.
«L’attivazione di questi letti ci permetterà di migliorare la gestione dei malati acuti – dice Brazzoli – evitando di occupare in modo non del tutto adeguato posti nelle stroke unit per i malati di ictus e in altri settori di emergenza e urgenza. Allo stesso tempo, Mariano avrà a disposizione posti per altri pazienti, ad esempio ortopedici, che adesso, spesso, siamo costretti a inviare a strutture esterne all’azienda».
Accanto a questi letti ci saranno dieci posti per sub-acuti e dieci di medicina. «L’investimento è di circa un milione di euro – conclude Gioia – risorse che abbiamo recuperato all’interno, facendo economie e limando altre spese. Assumeremo alcuni medici e per l’assistenza infermieristica ci affideremo a una cooperativa».

Anna Campaniello

Nella foto:
Nella struttura di San Fermo della Battaglia verranno realizzati 30 letti per la riabilitazione da ictus, coma o altri traumi (foto Mv)

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