Al Sant’Anna ricoverati 745 pazienti dall’inizio dell’epidemia. “Gruppo di lavoro” per il caso degli operatori contagiati a Cantù

Pronto soccorso Ospedale Sant'Anna

Sono 745 i pazienti Covid-19 ricoverati dall’inizio dell’emergenza ad oggi, 413 i posti letto destinati a tale patologia, di cui 46 in terapia intensiva, e 301 i pazienti tuttora nel nosocomio. Sono alcuni dei numeri che caratterizzano l’emergenza Coronavirus all’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia.

La riorganizzazione dell’ospedale per l’emergenza si è sviluppata in cinque fasi, come sottolineato in una relazione dal direttore generale Fabio Banfi. Ecco il percorso temporale comunicato dall’azienda:

“Alla prima fase – tra la fine di febbraio e i primi di marzo – è corrisposto il potenziamento della linea del Pronto Soccorso e della Medicina d’urgenza, affiancata all’attività svolta dal reparto di Malattie Infettive. I posti letto resi disponibili sono stati 74”.

“Nella seconda fase – tra il 10 e il 20 marzo – sono state riorganizzate le degenze chirurgiche 2 e 3, rendendo disponibili altri 104 posti letto per il ricovero di pazienti Covid-19. Tale riorganizzazione è seguita alla riduzione dell’offerta chirurgica come da indicazioni regionali”.

“La terza fase – tra il 21 e il 24 marzo – è stata caratterizzata dalla necessità di dedicare, a causa di alcune difficoltà registratesi negli ospedali Valduce e Fatebenefratelli, 56 ulteriori posti letto. A tale periodo risale il trasferimento dei codici minori in autopresentazione al Pronto Soccorso del Sant’Anna al presidio di Cantù (trasferimento tuttora in vigore)”.

“La quarta fase – tra il 25 marzo e il 13 aprile – ha visto lo spostamento a Cantù dei reparti di Geriatria e Medicina Interna, rendendo disponibili altri 49 posti letto al Sant’Anna e la chiusura della Psichiatria al Sant’Anna”.

“La quinta fase – avviata ieri, 14 aprile – si caratterizza per il perfezionamento della traiettoria clinico-assistenziale che supporta il processo relativo alla dimissibilità dei pazienti. Da qui la destinazione al Polispecialistico Felice Villa di Mariano Comense di una degenza di transizione con 27 posti letto dove saranno ricoverati, in arrivo dall’ospedale Sant’Anna, tutti quei pazienti clinicamente stabili che necessitano una prosecuzione del monitoraggio clinico e il completamento del percorso di quarantena fino alla dimissibilità”.

Nella relazione, infine, vi sono alcune notazioni sui dispositivi di protezione individuale, che seguono una polemica sindacale sollevata sul presidio di Cantù. Nella giornata di ieri, la direzione ha deliberato l’istituzione di un gruppo di lavoro per analizzare il numero di casi di operatori risultati positivi ed individuare eventuali azioni correttive. Se il Sant’Anna registra 39 casi di operatori positivi a fronte di 745 pazienti trattati, all’ospedale di Cantù sono stati registrati 41 casi, numero non proporzionato ai pazienti trattati, considerato che a Cantù non è stato attivato alcun reparto per il ricovero e la degenza di pazienti Covid-19. “La costituzione del gruppo di lavoro non serve ad alimentare polemiche ma è segno che abbiamo preso in carico il problema – commenta Banfi – e intendiamo affrontarlo con estrema serietà”.

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