Al Sant’Anna urgenze in crescita

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Il bilancio del presidio
Aumentano gli interventi chirurgici d’emergenza (+43%) e gli accessi al pronto soccorso

Interventi chirurgici d’emergenza aumentati del 43% e accessi al pronto soccorso cresciuti del 4%. Il Sant’Anna si configura sempre più come l’ospedale di riferimento per l’intero territorio per le urgenze. «A fronte di una situazione difficile per la sanità nel suo complesso, questo ospedale si mostra in controtendenza, a riprova di un’aumentata qualità e credibilità», sottolinea il direttore generale dell’azienda ospedaliera, Marco Onofri.
L’occasione per fare un bilancio delle

attività del presidio di San Fermo della Battaglia è la ricorrenza della patrona Sant’Anna, celebrata ieri. «I numeri mostrano come il nostro ospedale abbia sempre più la vocazione per la gestione delle urgenze – evidenzia il direttore sanitario dell’azienda ospedaliera, Giuseppe Brazzoli – La riprova sono gli accessi al pronto soccorso, che nel primo semestre del 2013 sono aumentati del 4% rispetto allo stesso periodo del 2102. Ancora più eclatante il dato degli interventi chirurgici nell’ambito dell’emergenza, aumentati addirittura del 43%».
Nel dettaglio, gli interventi chirurgici sono passati dai 12.734 del 2011 ai 13.314 del 2012, con un incremento totale del 5%. Guardando a quelli in emergenza, però, il boom è decisamente più evidente. Le operazioni in questo settore infatti sono passate dalle 1.356 del primo semestre 2012 alle 1.937 del primo semestre 2013, con un picco del 43%. Un incremento che si aggiunge alla crescita del 15% registrata nel 2012 rispetto all’anno precedente. L’ampliamento del servizio di partoanalgesia, ora disponibile 24 ore su 24, ha portato poi a un incremento delle partorienti che scelgono il parto indolore. «Le richieste sono passate dal 18% al 30%, con picchi anche del 38% nel mese di aprile – precisa Brazzoli – Il dato dimostra il gradimento del servizio e ha fatto aumentare anche l’attrattiva dell’ospedale. Entro la fine dell’anno contiamo di raggiungere i 2mila parti».
«Dai dati emerge l’impegno di tutti i nostri operatori, che ringrazio – aggiunge Onofri – La produttività è cresciuta, ma anche la complessità dei casi. Grazie a una buona gestione e organizzazione non solo non abbiamo ridotto la nostra offerta sanitaria, ma l’abbiamo in alcuni casi potenziata rimanendo con il bilancio in pareggio e con l’organico intatto».
PRIMARIO EMERITO
La festa di Sant’Anna è stata anche l’occasione per conferire il riconoscimento di primario emerito a Paolo Mascetti, ex responsabile del reparto di malattie endocrine e diabetologia, «per essersi distinto durante la sua lunga attività per impegno e professionalità». «Ringrazio l’amministrazione e i colleghi – ha detto Mascetti – In realtà avrei preferito non andare in pensione, ma le norme me lo impongono e sono dunque orgoglioso di poter continuare a lavorare in questa nuova veste».

Anna Campaniello

Nella foto:
Il direttore generale Marco Onofri (a sinistra) accanto al primario emerito Paolo Mascetti (Mv)

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