Al via a Monza l’Assise per l’omicidio di Antonio Deiana

La polizia di Milano scava alla ricerca di Deiana

Corte d’Assise in corso a Monza per l’omicidio di Antonio Deiana, 36enne, scomparso il 20 luglio 2012 dopo aver lasciato, in sella alla sua Kawasaki, l’abitazione di Villa Guardia.
Sei anni dopo, curiosamente proprio il 20 luglio 2018, grazie a una soffiata giunta al commissariato Greco Turro, il corpo di Deiana era stato trovato sepolto in un seminterrato di Cinisello Balsamo, in via della Pila, un locale nella disponibilità di Luca Sanfilippo.
Dopo essere stato fermato dalla polizia, Sanfilippo aveva confessato l’omicidio dicendo di aver agito da solo e di aver ucciso Deiana per futili motivi mentre era in preda a un raptus dovuto all’uso di cocaina.
Una versione che non aveva convinto gli inquirenti, che avevano proseguito nelle indagini arrivando fino a Nello Placido (monzese 45enne). Al nome di Placido gli investigatori giunsero in modi diversi. Il suo telefono cellulare compariva nelle stesse celle di quello di Deiana nel giorno e nell’ora presunti dell’omicidio, e la stessa sorella della vittima raccontò che il fratello le disse di essere in affari con Placido al quale, nel giorno della scomparsa, avrebbe dovuto consegnare una partita di droga. La Corte d’Assise si è però aperta con una sorpresa: la ex moglie di Placido – sentita come testimone dell’accusa, visto che aveva confermato gli indizi in fase di indagine – ha ritrattato tutto dicendo di essere stata indotta a farlo dai poliziotti che la interrogavano. Si torna in aula in novembre. Sanfilippo aveva già rimediato 30 anni.

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