Albate, Silvio Colagrande ricorda don Gnocchi

altVenerdì alle 21
Venerdi prossimo, 21 novembre, alle ore 21, nel salone della Comunità di Albate in via Sant’Antonino 47, il Gruppo Alpini organizza un incontro con Silvio Colagrande, già direttore del Centro “Santa Maria alla Rotonda” di Inverigo fondato dal Beato Don Carlo Gnocchi (nell’immagine). Nella serata verrà presentato il libro “Lembi di Cielo – Gli occhi di un santo, gli occhi di un prete, gli occhi di un uomo”.
Colagrande, classe 1944, quando aveva solo otto anni perse la vista per uno

schizzo di calce. Riprese a vedere dall’occhio sinistro grazie a don Gnocchi, che gli donò la cornea alla sua morte.
Da sempre porta al collo una medaglietta con la scritta: «Io sono la massima reliquia di don Carlo Gnocchi».
«Il mio grazie lo dico tutti i giorni cercando di mettere in pratica i valori di don Carlo – ha avuto modo di sottolineare Silvio Colagrande – È stato il pensiero costante del legame con il beato a orientarmi nella vita, a orientare le mie azioni e le mie scelte, i miei pensieri. Il suo messaggio è stato chiarissimo. Ha sempre voluto dare dignità ai sofferenti, è stato un pioniere in questo: occorre trattare con il massimo rispetto chi è più bisognoso di cure e attenzioni. Non con la formalità dell’elemosina, ma con la vicinanza concreta che è un segno di fraternità».
Nel corso della serata organizzata ad Albate venerdì prossimo interverrà il Coro Nigritella di Monte Olimpino diretto dal maestro Carlo Camporini.

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