Alberghi comaschi, Expo, ma non solo: «Bisogna pensare in chiave europea»

altStasera a Moltrasio l’assemblea annuale dell’associazione di Confcommercio
Expo 2015 si avvicina. La mastodontica creatura, a lungo vista soltanto come un lontano miraggio, è ormai alle porte. Mancano infatti 148 giorni all’inaugurazione, fissata per il primo maggio dell’anno prossimo.
In sei mesi, sino al 31 ottobre 2015, Expo dovrebbe attirare, in base a fonti ufficiali, oltre 20 milioni di visitatori, con 50mila presenze quotidiane durante i giorni feriali e 150mila nei weekend.
Doveroso darsi da fare per cercare di intercettare parte di questi flussi turistici e farli approdare in riva al lago.

Primo requisito per non farsi sorprendere è mettere a disposizione dei viaggiatori un numero adeguato di posti letto. E in provincia di Como ce ne sono molti. Analizzando i dati più recenti si contano sul Lario quattro alberghi a 5 stelle (e 5 stelle lusso), per un totale di 355 camere e 754 letti; trentotto hotel a 4 stelle, con 2.639 camere e 5.114 letti; novantasette alberghi a 3 stelle, con 2.494 camere e 4.694 posti. Infine, le sistemazioni a 2 stelle sono 56 (774 camere e 1.393 letti) mentre quelle a una stella sono 32 (334 camere e 606 letti).
Sono attive poi 13 residenze turistico-alberghiere con 669 camere e 1.361 letti. Quindi, in totale, oltre 13mila letti ai quali si aggiungono i 21.157 posti esistenti, sempre sul nostro territorio, in tutte le strutture extra alberghiere. Ovviamente questo dato non può essere l’unico indicatore utile per capire che cosa potrà accadere tra 148 giorni.
«Siamo quasi pronti – interviene Andrea Camesasca, vicepresidente degli albergatori comaschi e consigliere della Camera di Commercio – Non sarà un flop. Manca forse tuttora una regia solida in grado di coordinare adeguatamente i soggetti locali coinvolti, ma si sta lavorando». Ovviamente, di questo argomento – basilare per la categoria e per l’intero sistema turistico lariano – si parla stasera al Grand Hotel Imperiale di Moltrasio dove si svolge la 69esima assemblea annuale dell’Associazione Albergatori di Confcommercio. Lo stato dell’arte viene illustrato nella relazione del presidente, Roberto Cassani, il quale farà il punto sui temi più importanti e di maggior discussione.
«L’obiettivo da non perdere di vista la promozione del nostro territorio nel suo complesso. Dalla magia del lago, fino alle realtà più locali e magari meno conosciute, ma altrettanto ricche di spunti. Non possiamo andare alla conquista di paesi vastissimi “solo” con porzioni di territorio. Va creato un interesse diffuso su di noi, visto che abbiamo belle realtà anche in Brianza, nell’Olgiatese e altrove – aggiunge sempre Camesasca – L’imperativo, perciò, è non frammentare l’offerta. E proprio per questo motivo è necessaria una regia adeguata che deve prima di tutto essere regionale. Questo perché la destinazione Europa, nella quale va inserito il territorio comasco, raccoglie il 53% dei visitatori di tutto il mondo», conclude.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Nei sei mesi di Expo dovrebbero arrivare in Lombardia oltre 20 milioni di visitatori, con 50mila presenze quotidiane nei giorni feriali e 150mila nei weekend

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