Alberto Capatti alla Fondazione Mudima

La copertina del libro di Alberto Capatti La copertina del libro di Alberto Capatti

La prestigiosa Fondazione Mudima di via Tadino 26 a Milano ospiterà domani, giovedì 25 gennaio, lo storico comasco della gastronomia Alberto Capatti che presenterà il suo nuovo libro Mangiapensieri. Lessico immaginario del cibo edito da DeriveApprodi. L’appuntamento, a ingresso libero, è alle ore 18.30. Con Capatti interverranno: Aldo Colonnetti (filosofo designer), Emanuela Scarpellini (docente di storia contemporanea all’Università di Milano) e Elio Nasuelli (informatico prestato alla gastronomia). Dopo interminabili dibattiti sui prodotti tipici, sulla sostenibilità e sulla cultura gastronomica, il libro di Capatti offre un approccio nuovo al cibo, fondato sull’immaginazione. Che facciamo la spesa in un supermercato o ci apprestiamo a cucinare o ci sediamo per mangiare, essa ci accompagna e ci guida, prima, durante e dopo ogni stimolo o appetito. Lemmi e voci si susseguono, dalle agnulesse al bio, dal surgelato allo zucchero, senza perdere di vista il lardo e la pizza kebab, con la precisa intenzione di attirare l’attenzione sul loro puntuale effetto nella nostra trasognata esistenza e sulla loro funzione nutriente. E non mancano riferimenti alla cultura comasca.

Ma chi è Alberto Capatti? Ha insegnato Storia della cucina e della gastronomia all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, di cui è stato il primo Rettore. Fa parte del comitato scientifico di Casa Artusi. Ha diretto i mensili “La Gola” e “Slow”. Ha pubblicato con Massimo Montanari “La cucina italiana. Storia di una cultura” (Laterza 1999). Ha curato l’edizione con commento de “La scienza in cucina” di Pellegrino Artusi (BUR 2010). Sue ultime opere: “La storia della cucina italiana” (Tommasi 2014) e “Vegetit. Le avanguardie vegetariane in italia” (Cinquesensi 2016).

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