Alida Valli, Giuliano Montaldo: «Pronto a firmare una petizione»

Giuliano Montaldo

Il regista e sceneggiatore genovese Giuliano Montaldo, 91 anni, nella foto, scende in campo per difendere Alida Valli. La notizia del “no” all’intitolazione di una fetta di lungolago – tra il Tempio Voltiano e il Monumento ai Caduti – alla grande attrice da parte del consiglio comunale di Como lo ha costernato.
«Se volete fare una raccolta di firme per far cambiare idea all’assemblea di Palazzo Cernezzi contate su di me», dice il battagliero autore di celebri pellicole che hanno fatto la storia del cinema italiano come Sacco e Vanzetti (1971) e L’Agnese va a morire (1976) e del colossale Marco Polo per la tv (1982).
«Ho avuto modo di conoscere di persona Alida solo una volta, in occasione del film La grande strada azzurra del 1957, diretto da Gillo Pontecorvo. Era Rosetta, la moglie di Squarciò, interpretato da Yves Montand: bellissima e bravissima, una straordinaria attrice. Che mi ha fatto conoscere, rivelandomi tanti particolari che non conoscevo, il docufilm di Mimmo Verdesca “Alida” che è appena uscito».
E che i comaschi potranno vedere per avvicinare la storia professionale e umana di una donna straordinaria che in gioventù è vissuta a Como. «Alida ha dato tanto al cinema, ha lavorato con i più grandi registi e attori e merita che anche Como la ricordi degnamente. Difendiamola. Se c’è da firmare una petizione, io ci sono».

Alida Valli
Alida Valli

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1 Commento

  • enrica vittani , 1 Luglio 2021 @ 17:06

    BASTAAAA! con questa faccenda riguardante Alida Valli non se ne può più ci mancava che parlasse anche un 91enne(senza offesa x nessuno )
    Enrica
    anni 84

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