Alina Rizzi, a cena con l’eros

Giovedì a Canzo
Solo da una «danza matta», che incede quasi a occhi chiusi, seguendo le orme invisibili dell’anima, possono nascere parole forti ed impreviste per dire ciò che, dell’eros, è al di là del dicibile: «Bacio che si scopre / Amore – / appartenersi nella carne / che non conosce/ Parole». Una danza che in versi, ora incalzanti, ora distesi, coglie la «pausa minerale» di chi «ama in un momento / istinto perfetto / di solitaria duplice pienezza /? dentro le stanze invase / da rumori ostili /
da ferraglie chiuse» e canta «la carne il grido / il tempo liquefatto» quando «nella stanza del calore / lenti i movimenti / raccolgono riannodano / con gesto infinito / l’estuario sanguigno l’intreccio / che si rivela.» Sono versi della poetessa lariana Alina Rizzi (foto) pubblicati nel recente libro La danza matta (12 euro) edito dalla bolognese Ismecalibri. L’opera sarà presentata giovedì 18 alle 20.30 a Canzo, all’Albergo Canzo, in una cena letteraria (ingresso 30 euro, compresa una copia del libro). Informazioni e prenotazioni al numero di telefono 031.67.05.72.

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