Alla fine grande festa con invasione di campo

alt La cronaca dell’incontro
Ben 20mila italiani in trasferta per sostenere la loro squadra
Quasi 20mila italiani presenti a sostenere la Nazionale, nel piccolo stadio di Cornaredo di Lugano, nella partita dei Mondiali più vicina al Lario. Ecco la ricostruzione della cronaca del match del 20 giugno del 1954.
Gli azzurri rispondono al grande all’affetto dei numerosi immigrati in terra elvetica, vincendo per 4-1. La formazione dell’Italia viene resa nota solo qualche minuto prima dell’inizio, con numerosi cambiamenti rispetto alla gara persa per 2-1 contro la Svizzera: Magnini al

posto di Vincenzi come terzino destro, Frignani e Cappello all’ala e mezzala sinistra, e infine Lorenzi e Pandolfini all’ ala e mezzala destra.
La nostra Nazionale indossa la tradizionale maglia azzurra mentre i belgi giocano in rosso-arancio.
Dalle prime battute gli avversari si arroccano in difesa, cercando di impostare qualche azione di contropiede.
L’Italia attacca fin dal primo minuto, ma in modo confuso, e i due attaccanti, Galli e Pandolfini, vengono spesso “beccati” dal pubblico per le numerose palle perse.
Il primo pericolo per il Belgio arriva solo alla mezz’ora, con un colpo di testa di Cappello su cross di Frignani. Anche i bomber in casacca rossa non creano alcun problema a Ghezzi nella prima frazione di gioco.
Una curiosità: l’arbitro Steiner è costretto a cambiare pallone verso il 35’, perché il primo utilizzato si sgonfia.
Al 41’, durante una fase di stanca della partita, avviene l’atterramento di Frignani da parte di Dries, mentre l’attaccante azzurro cerca di sfondare sulla linea di fondo verso la porta. Si incarica del tiro dal dischetto il centrocampista Pandolfini, che realizza con una gran legnata a mezza altezza.
Si attende una replica dei belgi che non arriva, mentre giunge il fischio di Steiner che manda le squadre negli spogliatoi per l’intervallo.
Nella ripresa l’Italia raddoppia subito con Galli, con uno spettacolare gol di testa in tuffo, dopo un’azione condotta da Lorenzi (il popolare “Veleno”) sulla sinistra. Quest’ultimo dopo una serie di finte fa partire un cross basso al centro, dove Galli trova la deviazione vincente. Il Belgio crolla dopo il raddoppio azzurro e non riesce ad imbastire azioni degne di nota. Il tris arriva poco dopo con Frignani, che sospinge in rete il pallone servito da Galli, che aveva raccolto una palla non trattenuta dal portiere Gernaey.
Il poker al 78’, dopo un calcio d’angolo pennellato da Galli, che pesca in area Lorenzi: l’attaccante da due metri non ha difficoltà ad insaccare.
L’Italia ora pensa più a risparmiare forze ed energie per il successivo incontro – lo spareggio contro la Svizzera – mentre il Belgio segna la rete della bandiera in contropiede: Coppens che crossa al centro, il portiere Ghezzi che esce, ma manca la palla, che finisce ad Anoul, che a porta vuota spedisce in rete.
Al fischio di chiusura la folla invade il campo di Cornaredo al grido di “Italia! Italia!”. Almeno per il momento per i tifosi azzurri è festa grande.

Enrico Levrini

Nella foto:
Galli colpisce e la palla supera il portiere Gernaey, ma la conclusione termina sul palo

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