Alla guida del Como da un anno: «Bilancio positivo. E ora avanti con lo stadio aperto 7 giorni su 7»

 

altPARLA GUIDO GIERI, PRESIDENTE S3C
Il dirigente: «Abbiamo contatti con importanti investitori, anche stranieri»
«Il prossimo obiettivo? Vincere la partita di lunedì sera a Lecce. Perché per me non è una gara qualunque, ma è “la” partita». Guido Gieri, presidente della S3C, la società che controlla il Calcio Como, è abituato a ragionare a lungo termine. Ma, in questo caso, fa un’eccezione. «Non nascondo di sentire

molto questa gara per tanti motivi che per ora preferisco non spiegare – rivela Gieri – Speriamo davvero di chiudere con un risultato positivo».
Sui motivi che lo spingono a sentire molto questo match, Gieri non si vuole soffermare. Ma è facile pensare che il motivo, più che sportivo, sia societario. Alla guida dei salentini, infatti, c’è quel Savino Tesoro che, ai tempi della trattativa per l’ingresso della cordata nel club, non nascose la sua perplessità. La cordata è poi entrata per davvero. Si parla esattamente di un anno fa.
Doveroso, quindi, con Guido Gieri, fare un bilancio di questi 365 giorni. Lui, con l’attuale presidente Pietro Porro, fu uno dei trascinatori della trattativa per entrare nel Como, soprattutto nella fase in cui tutto sembrava essere caduto e che non ci fossero più prospettive.
Invece il tutto è finito bene. E per Gieri, dunque, è tempo di parlare di questo anno al timone del club lariano. «Prima di tutto la guardo dal lato sentimentale – spiega – e devo dire che questa esperienza ci ha coinvolto tantissimo. Ci sono stati alti e bassi, ma alla fine prevale la soddisfazione per quello che è stato costruito».
Meglio levarsi subito il dente, prima di fare il quadro delle cose positive. Quale è stato il momento peggiore, se c’è stato? «Effettivamente c’è stato un episodio che mi ha dato molta amarezza – risponde Gieri – Ed è la vicenda della fideiussione non regolare della scorsa estate: siamo stati vittime di una truffa. Ma io mi sono demoralizzato parecchio».
«Allo stesso tempo – aggiunge – la nostra società ha risposto bene e ha risolto immediatamente il problema. Guardiamo questo lato positivo».
Meglio passare, dunque, a ciò che ha funzionato. Un anno fa, alla presentazione ufficiale, i dirigenti avevano proposto un piano articolato – illustrato nella scheda a parte – che proponeva il rilancio della società. A che punto è quel progetto? «Posso affermare che ci siamo mossi su ogni fronte – sostiene Gieri – e che presto ci saranno sviluppi importanti». Su quale fronte? «Su quello dello stadio Sinigaglia aperto sette giorni su sette – dice il presidente della S3C – Con la nuova giunta e il sindaco Mario Lucini c’è un buon rapporto. Presto pensiamo di poter portare avanti questo discorso, che rimane una nostra priorità».
«Abbiamo avuto contatti importanti – afferma ancora Gieri – con investitori che vorrebbero essere al nostro fianco. Non solo italiani, ma anche stranieri, dall’Olanda, per esempio».
Il dirigente ha anche un modello. «Ho visto lo stadio di Portogruaro. Bello, ben contestualizzato in centro e senza barriere: ecco, mi piacerebbe vedere la stessa cosa a Como, con le famiglie e i bambini che vengono tranquillamente a vedere le partite».
C’è poi un altro lavoro che è stato impostato e che soddisfa Gieri. «Il rilancio del settore giovanile – spiega – e tutto ciò che è stato fatto e che stiamo programmando relativamente al centro sportivo di Orsenigo. Il nostro vicepresidente Flavio Foti, che si occupa del vivaio, sta svolgendo davvero un ottimo lavoro. È bello vedere tanti giovani nelle nostre squadre».
«Noi abbiamo fatto grandi sacrifici – aggiunge Gieri – che magari non si vedono, per migliorare la struttura di Orsenigo. Vogliamo che diventi un giorno un riferimento, come la Pinetina per l’Inter o Milanello per il Milan».
Per il resto, Gieri ritiene che un po’ tutti gli obiettivi siano stati raggiunti: «È stato costruito un buon rapporto con i tifosi – asserisce – e, credetemi, tra le più belle soddisfazioni c’è per me quella di vedere la squadra applaudita sotto la curva».
«Ci siamo mossi anche nel campo della beneficenza e dei contatti con le realtà del territorio – aggiunge – Penso per esempio ai ragazzini delle squadre del territorio che accolgono le squadre al loro ingresso in campo».
Non va dimenticata l’autorevolezza conquistata dal club nei quartieri generali di importanti club. «Lo testimoniano le amichevoli di prestigio che abbiamo fatto con Inter, Torino, Palermo e Sion. E posso annunciare che presto ci sarà un nuovo grande evento, ma non posso dire di più».
C’è poi il discorso della prima squadra. All’ultima cena di Natale lo stesso Guido Gieri, in una fase in cui le cose non andavano molto bene, fu molto severo con la squadra. «Non me ne sono pentito. In questo campionato servono cattiveria e carattere, non solo la classe, ed era il momento di dare la sveglia all’ambiente». E adesso? «Adesso che alla classe sono stati aggiunti carattere e cattiveria i risultati si sono visti. Sicuramente il miglioramento c’è stato. Sono contento: c’è un bel gruppo, con uno staff tecnico che sta lavorando come piace a me».
In conclusione non può mancare il quesito sulle prospettive della società S3C. «Tutto procede per il meglio, conclude Guido Gieri – Io rimarrò come presidente fino a marzo, poi ci sarà il turn-over con il cambio al vertice e un nuovo numero uno. Abbiamo anche contatti per nuovi ingressi. Possiamo essere soddisfatti pure su questo fronte».

Massimo Moscardi

Nella foto:
La presentazione nel 2012
I dirigenti azzurri un anno fa: secondo da sinistra l’attuale presidente Pietro Porro. Davanti, con la cravatta rossa, Guido Gieri

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