Allarme “contagio”: le crepe in viale Geno fanno paura

La situazione lungo le coste
Sponde distrutte al Lido e alla Como Nuoto. «Non solo i catamarani colpevoli»
Piazza Cavour continua a scivolare lentamente verso il lago. Nella scalinata a ridosso della passeggiata Zambrotta si è aperta una crepa preoccupante che continua, giorno dopo giorno, ad allargarsi. E nel primo bacino del Lario sono numerosi i punti che mostrano segni evidenti di cedimento.
A Villa Geno, per esempio, un muro di contenimento, in prossimità dell’Open Lido, è già parzialmente crollato. E quanto ne rimane è soggetto a una costante opera di erosione e sgretolamento. Stessa situazione anche in alcuni punti situati lungo la passeggiata

 che dall’Aero Club Como conduce a Villa Olmo. La pressione delle acque del Lario, la manutenzione delle rive non sempre efficiente e, in parte, il passaggio dei mezzi della Navigazione, stanno incidendo negativamente sulla tenuta delle rive. Oltre, naturalmente, alle oscillazioni del livello delle acque.
«Lungo le sponde del lago esistono situazioni differenti. A partire dalla città dove, in piazza Cavour, si assiste al fenomeno della subsidenza – dice Antonia Cadenazzi, presidente dell’Associazione Rive Lariane che da anni monitora lo stato di salute del lago – A Villa Geno, ad esempio, esistono anche altri problemi che sono collegati, innanzitutto, all’erosione esercitata dall’acqua».
Proprio pochi mesi fa Christian Battistessa, gestore dell’Open Lido di Villa Geno, ha denunciato il crollo di una parte sostanziosa di un muro di contenimento. «Si è staccato ed è finito in acqua – dice Battistessa – Penso che ciò sia dovuto in parte all’età e alla scarsa manutenzione delle mura, e in parte all’effetto delle onde sollevate dalle imbarcazioni». Da allora – era il mese di marzo – la situazione non è mutata. «Anzi, sta peggiorando. L’area dove si è verificato il distacco è recintata, ma non si è ancora intervenuti in maniera radicale per far rientrare l’emergenza», aggiunge Battistessa.
Anche in prossimità della vicina Como Nuoto, sono presenti e ben visibili infiltrazioni e fratture nella muratura. Inevitabile interrogarsi anche su quale sia l’incidenza del passaggio costante dei mezzi della Navigazione Lago di Como per le condizioni attuali di rive e muri di contenimento.
«La Navigazione svolge un servizio indispensabile e noi siamo favorevoli all’utilizzo del lago come via di comunicazione. Il Lario però è stretto – aggiunge Antonia Cadenazzi – e quindi è fondamentale utilizzare le imbarcazioni in maniera corretta. È importante che vengano rispettate le prescrizioni. È obbligatorio, innanzitutto, non avvicinarsi a velocità troppo elevata alla rive e seguire sempre percorsi ben delineati, specialmente in fase di attracco. Mezzi come gli aliscafi o i catamarani possono creare un moto ondoso molto dannoso». Como a parte, lungo le coste la situazione è delle più variabili. «In alcune aree come a Bellagio siamo in presenza di zone rocciose e quindi non ci sono pericoli di erosione come in altri punti», aggiunge il presidente dell’Associazione Rive Lariane
Immediata la risposta della Navigazione Lago di Como. «Le imbarcazioni possono incidere, anche se in minima parte e insieme ad altri fattori ben più gravi», ribatte il direttore Franze Piunti.
E non è tutto.
«Sarebbe magari utile ipotizzare l’utilizzo sul lago di mezzi di navigazione solitamente impiegati lungo i fiumi. Ugualmente efficienti ma con caratteristiche e velocità differenti che non andrebbero a incidere troppo sullo stato delle rive».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Il muro di sostegno della Como Nuoto presenta crepe veramente enormi (Fkd)

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