Allarme furbetti senza Rc auto. Ma a Como si pagano meno multe

Polizia locale Como

Per quanto agli automobilisti comaschi possa apparire strano, sono i dati a parlare. E le cifre dicono che a Como, nel 2014, gli incassi derivanti dalle multe sono scesi addirittura del 24,7% nel confronto con il 2013. Nelle casse sono arrivati “solo” 2,6 milioni di euro. E, in riva al lago, ogni “prigioniero” dell’auto ha sborsato, per pagare contravvenzioni varie, una media di 45,5 euro.
Somme ben lontane, ad esempio, da quelle incassate dai “cattivissimi” vigili di Pavia – seconda solo a Milano in tutta la regione – che hanno inflitto nel 2014 a ogni patentato ben 87,4 euro in media di contravvenzioni per violazioni al codice della strada (176 gli euro a Milano). Tornando ai dati globali, in Lombardia, solo una città ha fatto segnare un calo più netto della patria di Volta ed è Sondrio che però ha dimensioni decisamente inferiori. In questo caso, la diminuzione nel confronto tra i due anni di riferimento è del 27% (500mila euro incassati e un esborso per persona di 32 euro).
Sempre con il segno meno anche Monza con un -16,7% (3,4 milioni di euro incassati e una media per automobilista pari a 41 euro). Cali minori anche a Varese dove il confronto tra il 2014 e il 2013 ha evidenziato un dato pari a -1,7% ovvero incassi per 1,9 milioni di euro e 34,7 euro pro capite da mettere in conto per le multe. Cresce invece Lecco dove, nel 2014, l’incremento dei proventi derivanti dalle multe è pari a un +38,9% rispetto al 2013 e l’importo per patentato si assesta mediamente sui 75,9 euro. Sono questi i primi indicatori emersi da un’elaborazione del Sole 24 Ore sulla base di dati Istat e Siope.
Dall’analisi emerge anche un altro dato sotto certi aspetti decisamente allarmante: la crescita di quanti circolano senza la copertura assicurativa. E anche dal comando della polizia locale di Como viene confermato questo trend preoccupante. Tra le multe contestate si è infatti registrata una crescita, anche se non ancora specificata nel dettaglio con numeri precisi, nel numero di quanti non pagano l’Rc auto. Una realtà che certifica la persistenza nella società di una difficoltà economica diffusa che spinge a rischiare, tagliando le spese anche laddove è però decisamente azzardato farlo. Tornando alla graduatoria comparsa sul Sole 24 Ore, in vetta c’è saldamente Milano con 140,5 milioni di introiti nel 2014 (176,5 euro a patentato, +6,2%), seguita da Firenze con 33,1 milioni (140,4 euro a patentato, -3,5%) e Parma con 4,3 milioni (118,1 euro a patentato, -14,2%).
Agli ultimi posti Taranto, Isernia e Caserta che restano al di sotto della soglia di 100mila euro incassati con le contravvenzioni. Complessivamente in Italia lo scorso anno si è assistito a un calo degli introiti totali dei Comuni del 12,3% con una media da pagare per abitante di 31,4 euro. In passato – tra il 2010 e il 2012 – si contabilizzavano circa 1,5 miliardi all’anno, il 20% in più di quanto si riesce a raccogliere oggi. Tra le possibili giustificazioni per una simile contrazione anche il fatto che, complice la crisi perdurante, gli automobilisti sembra abbiano deciso di spostarsi meno con mezzi propri, esponendosi dunque in maniera minore alla possibilità di incappare in una multa.

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