Allarme inquinamento: smog alle stelle, mezzi gratis in Ticino
Cronaca, Territorio

Allarme inquinamento: smog alle stelle, mezzi gratis in Ticino

Respiriamo un’aria sempre più cattiva. Lo dicono i numeri. L’avvertono i polmoni. Anche in Ticino, che oggi ha deciso di far viaggiare gratis sui mezzi pubblici per disincentivare il più possibile l’inquinante mobilità su gomma. Partiamo dal Lario. Nel recente dossier di Legambiente “Mal’aria 2017”, Como è al 15° posto – con 60 sforamenti dei limiti consentiti (la peggiore centralina di rilevamento è quella assediata dagli scappamenti in viale Cattaneo) – nella poco invidiabile classifica dei capoluoghi di provincia che hanno superato con almeno una centralina urbana la soglia limite di polveri sottili in un anno; il Decreto legislativo 155/2010 prevede un numero massimo di 35 giorni/anno con concentrazioni superiori a 50 g/m3. Nel mese di gennaio 2017 Como ha fatto registrare un picco di 150 g/m3, sforando i limiti imposti dalla legge per ben 17 giorni in cui l’aria è stata maggiormente irrespirabile.

Come ha rilevato Legambiente presentato il suo dossier al Pirellone, cui ha chiesto misure urgenti per fronteggiare l’emergenza smog, il 2017 si è aperto nella morsa dello smog: nel primo mese dell’anno in tutte le centraline delle città lombarde si sono registrati almeno 5 giorni di superamento dei limiti di polveri. Cremona segna il record negativo addirittura a livello nazionale, con 25 giornate di sforamento, vale a dire oltre il 70% di quelle consentite per tutto il 2017. A Milano, Pavia, Monza i giorni di aria irrespirabile sono stati 18, con picchi di 146 microgrammi per metro cubo. Anche Como come detto non brilla, in un quadro regionale preoccupante, che ha ingenti conseguenze sulla salute dei cittadini.

E siccome l’inquinamento non si arresta alla dogana, vediamo cosa succede dall’altra parte del confine. Ieri in Canton Ticino è entrato in vigore il limite di 80 chilometri orari (« ad eccezione dei veicoli prioritari in servizio d’urgenza» sull’autostrada tra Rivera e Chiasso e in semiautostrada tra Mendrisio e Gaggiolo. Ma non basta. Ieri a mezzanotte infatti è entrato in vigore il divieto di circolazione per i motori diesel euro 3 sulle strade cantonali e comunali del Sottoceneri. Da oggi inoltre, allo scopo di indurre il maggior numero di automobilisti a rinunciare all’auto, sarà gratuito il trasporto pubblico in tutto il Cantone (esclusi i treni di lunga percorrenza, come Eurocity e Intercity). Si tratta di una «prima a livello svizzero», ha dichiarato il consigliere di Stato e direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali che ha emanato provvedimenti d’urgenza. Comprendono anche il limite di 20°C in tutti gli edifici dell’amministrazione cantonale nel Sottoceneri e riscaldati con oli combustibili o con combustibili solidi. E l’attivazione sulle strade del Sottoceneri di quattro macchine di ultima generazione per aspirare la polvere e umidificare il terreno. Provvedimento che non capitava da 10 anni. Qualche miglioramento nella concentrazione di polveri sottili nell’aria comasca e ticinese si dovrebbe avere da giovedì con l’arrivo di piogge e rovesci, specie sui rilievi, e nevicate dai 1.000-1.400 metri.

31 gennaio 2017

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