Alleati in nome della natura

Orticolario e Villa Carlotta stringono un “patto” per il Verde
Orticolario e Villa Carlotta si alleano. Nel nome della natura e del verde.
La splendida dimora secentesca della Tremezzzina – oggi museo in grado di superare ogni anno la soglia dei 170mila visitatori – accoglie infatti la Foglia d’oro del Lago di Como, l’opera che, dall’edizione 2013 dell’evento dedicato al mondo dei fiori e delle piante, premia il miglior giardino.

E in una teca esposta nell’atrio della Villa, sarà visibile il vaso realizzato dalla vetreria artistica Raimondo Seguso – vinto l’anno passato da Barbara Negretti e “Archiverde” – fino alla proclamazione del nuovo trionfatore del concorso che si svolgerà durante la sesta edizione della rassegna, in programma dal 3 al 5 ottobre a Villa Erba. 

«È un connubio vincente tra due eccellenze del settore che così si contaminano – ha detto ieri il patron di Orticolario, l’imprenditore Moritz Mantero – Villa Carlotta è una perla del nostro territorio, amata e visitata da persone provenienti da ogni parte del mondo. È, inoltre, un esempio di come si possa gestire un bene pubblico, basandosi soltanto sugli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti. Ecco, dunque, la nostra scelta di collaborare».
Soddisfatto anche il vicepresidente di Villa Carlotta, Franco Tieghi.
«Il nostro è e sarà uno splendido gemellaggio. In futuro studieremo altre forme di collaborazione. Si uniscono due realtà da sempre attive nel far vedere la bellezza della natura». Tornando al concorso, «quest’anno i partecipanti saranno 15. Abbiamo ricevuto 53 richieste da ogni parte del mondo ma abbiamo dovuto fare una selezione. Ci hanno contattato da Russia, Bielorussia, Francia, Gran Bretagna e molte altre nazioni», ha detto sempre Mantero.
Intanto, spunta una novità interessante.
«Una settimana prima dell’avvio di Orticolario, cinque luoghi di Como e la piazza in riva a Cernobbio si trasformeranno in altrettanti giardini. Sei degli esclusi dal concorso, infatti, allestiranno questi spazi con il verde – ha detto Mantero – I luoghi prescelti in città saranno le piazze Cavour e Grimoldi, il cortile di Palazzo Cernezzi, Villa Olmo e l’area davanti alla Casa del Fascio». Inevitabile parlare con Moritz Mantero anche della recente assegnazione dei fondi Cariplo – 5 milioni di euro – al progetto di recupero di Villa Olmo. «Sono da sempre stato un sostenitore di questo piano. Mi spiace, ovviamente, per il campus, ma a mio avviso Villa Olmo, così come Villa Carlotta, se gestita al meglio potrà diventare uno dei luoghi maggiormente attrattivi e di fascino della città», ha detto Mantero.
Nel futuro di Villa Olmo ci sarà spazio per un orto botanico, la sistemazione delle serre e interventi mirati sull’edificio. «Noi ovviamente siamo qui. E siamo pronti e felici, se possibile, di avviare una collaborazione. Il patrimonio naturale a disposizione e le conoscenze comuni potrebbero essere decisive in futuro», ha chiuso il patron di Orticolario.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Villa Carlotta è oggi uno dei musei più importanti di tutta la Lombardia (Fkd)

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