Il nuovo allenatore del Como è Mark Iuliano: «Primo obiettivo la B»

L’obiettivo è chiaro, «raggiungere rapidamente la serie B». A dirlo è il nuovo allenatore del Football Club Como, Mark Iuliano, presentato ieri pomeriggio allo stadio Sinigaglia. Il volto del roccioso difensore – per molti anni ha vestito la maglia della Juventus e alle spalle ha la recente esperienza sulla panchina del Latina – è di quelli che non lasciano spazio a dubbi. Sguardo concentrato, grinta da giocatore che deve scendere in campo e non fermarsi in panchina e sorriso d’ordinanza, soprattutto alla prima uscita ufficiale in riva al lago. Insieme a lui il nuovo coordinatore dell’area tecnica, Nello De Nicola – anche lui a lungo al lavoro all’ombra della Mole, sponda bianconera – e il neo responsabile del settore giovanile Giuliano Sala.

«Il Como merita il meglio. Vogliamo crescere e garantire un futuro roseo alla squadra e gioie ai tifosi», dice Iuliano che ha raccontato come la trattativa sia stata rapidissima. «Sono stato contattato pochi giorni fa dalla nuova proprietà. Ho parlato a lungo con Michael Essien (marito della proprietaria Akosua Puni Essien e calciatore di fama internazionale ndr). Ci conosciamo da tempo. La nostra amicizia è nata in occasione delle tante partite giocate insieme per l’Unicef. Mi fa piacere che abbiano pensato a me e farò del mio meglio insieme allo staff (ancora in fase di definizione. Il diesse Gianluca Andrissi, intanto, entro lunedì scioglierà le riserve sulla sua permanenza, voluta dai nuovi arrivati, al Como) per garantire alla squadra di raggiungere la serie B», dice Iuliano.

«Da giocatore mi allenavo un’ora e mezzo al giorno e poi non avevo più voglia. Ora – dice con un sorriso – passo 20 ore al giorno a studiare da allenatore». L’ombra di Luciano Moggi, nelle settimane scorse considerato vicino ad alcuni elementi della nuova dirigenza, è stata respinta con fermezza da Nello De Nicola. Presente anche Francis, fratello di Akosua Puni che rappresenterà la società. «Da agosto sarò in città in maniera quasi permanente». Inevitabile infine chiedere a Iuliano se quel famoso fallo ai danni di Ronaldo nel 1998 fosse rigore o meno. «Per me ormai questa domanda è un incubo», ride il nuovo allenatore.

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