Allergie, in agguato i pollini di cipressi e betulle

alt Il malanno di stagione
Il primo caldo dei giorni scorsi ha già scatenato raffreddori e pruriti
Fase acuta superata per il nocciolo, emergenza piena per il cipresso e il tasso, massima allerta per la betulla, pronta a esplodere al primo sole. Il monitoraggio dei pollini, aggiornato in tempo reale dagli esperti della Fondazione Minoprio, permette agli allergici di avere un quadro preciso dell’evoluzione di piante e fiori che, per migliaia di comaschi, significano raffreddori, occhi rossi, tosse e pruriti. Secondo gli ultimi dati disponibili, una persona su quattro soffre di una forma di allergia, di qualsiasi genere essa sia.

Il trend è in continuo aumento e le prospettive sono allarmanti. «Le ultime previsioni degli esperti – avverte Marina Mauro, coordinatore clinico di Allergologia del Sant’Anna – indicano che, nel 2050, la metà dei bambini soffrirà di una qualche forma di allergia».
Il bilancio delle attività svolte dall’ambulatorio specifico dell’azienda ospedaliera Sant’Anna rende un’idea del numero dei comaschi alle prese con un’allergia. Nel 2013, i pazienti sono stati 8.500 per visite e controlli e sono state effettuate 5mila iniezioni di vaccini.
«Il primo caldo, nelle scorse settimane, ha accelerato la fioritura del nocciolo e molti pazienti hanno avuto problemi – spiega Mauro – Ora l’attenzione si sposta su cipresso e tasso ma a breve, non appena si rialzeranno le temperature, scatterà l’allarme per la betulla. Avere costantemente il calendario pollinico aggiornato è indispensabile per valutare come intervenire con i pazienti».
Per le vaccinazioni, sempre più diffuse, occorre giocare d’anticipo.
«Nella fase acuta non si possono fare e potrebbero anzi essere dannose – sottolinea Marina Russello, allergologa del Sant’Anna – I cicli di vaccino devono essere iniziati circa due mesi prima della pollinazione della pianta alla quale ciascun paziente è allergico. A marzo, per fare un esempio, abbiamo iniziato la profilassi per le graminacee».
Due le tipologie di vaccino disponibili: le più tradizionali iniezioni sottocutanee e i farmaci sublinguali. «In entrambi i casi i livelli di efficacia sono molto elevati – dice Marina Mauro – I vaccini funzionano nel 70-80% dei casi e l’effetto positivo è massimo nei bambini. Si tratta sempre di cicli di vaccini che poi devono essere ripetuti per almeno 4-5 anni e garantiscono la protezione per ulteriori 3-4 anni o, qualche volta, per periodi maggiori. Questi aspetti sono molto soggettivi e variano da un paziente all’altro».
In caso di sintomi “sospetti”, ad esempio un raffreddore persistente o un fastidioso bruciore agli occhi, è bene chiedere un consiglio al proprio medico di medicina generale che, in caso di necessità, potrà prescrivere una visita specialistica. «Se in passato le allergie si manifestavano sempre entro l’adolescenza – evidenziano infatti le specialiste del Sant’Anna – oggi sempre più spesso interessano pazienti di 40-50 anni. Non si devono trascurare i campanelli d’allarme».
Per accedere ai servizi di allergologia dell’azienda ospedaliera Sant’Anna è necessario avere l’impegnativa del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta. Dopo la prima visita, in caso di allergie accertate o di problemi particolari, il paziente viene preso in carico dagli specialisti che indicano poi il percorso terapeutico e di controllo più adeguato al singolo caso. Gli allergici comaschi che vogliono conoscere in tempo reale le fasi della pollinazione possono consultare il bollettino della Fondazione Minoprio, che fa riferimento proprio al territorio lariano e permette di essere sempre aggiornati sulla fioritura delle piante.
È attivo anche il portale www.infoallergie.it, realizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana di Aerobiologia. Oltre alle allergie a pollini, acari e animali, il sito offre informazioni anche sul tema delle allergie e intolleranze alimentari e sulle allergie da contatto. Anche su questo portale è possibile accedere al bollettino pollinico, suddiviso in dieci aree geografiche italiane. Le previsioni settimanali saranno disponibili da aprile a ottobre e, per aderire al servizio, è sufficiente iscriversi nella sezione dedicata del sito. Attivo anche un servizio di news via sms. «Prevenire l’attacco allergico è la strategia vincente – sottolineano i curatori del portale – Conoscere in anticipo se l’allergene è in agguato permette di agire tempestivamente, con una gestione efficace dei possibili sintomi».

Anna Campaniello

Nella foto:
Per stabilire a quali sostanze si è allergici occorre sottoporsi a test specifici

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