Allergie, maledetta primavera. Colpito un comasco su quattro
Cronaca

Allergie, maledetta primavera. Colpito un comasco su quattro

Riniti e raffreddori, picco sul Lario con il ritorno della primavera e delle temperature quasi estive di questi giorni. Le farmacie sono prese d’assalto dai comaschi che soffrono di allergie – uno su quattro secondo i medici – e vanno a caccia di antistaminici.
La primavera è finalmente arrivata, e con questa puntuali anche le allergie dovute alla fioritura di piante e fiori.
«Le persone allergiche sono aumentate: il 25% dei comaschi risulta allergico. Di questi la maggior parte presenta allergie da pollini – spiega la dottoressa Marina Mauro, responsabile Unità Operativa Semplice di Allergologia dell’Asst Lariana – Attualmente, nel territorio comasco, stiamo assistendo al picco di allergie dovute ai pollini di cipresso, seguite da quelle causate dalla betulla. In questo periodo la concentrazione di polline delle graminacee è ancora media, ma il trend è certamente destinato a salire».
Temperature in aumento, tempo stabile e caldo, con temperature massime anche di 25 gradi. Fino al prossimo weekend il sole splenderà sul Lario, facendo dimenticare l’ondata di pioggia e freddo che la scorsa settimana aveva spinto numerose amministrazioni comunali a varare provvedimenti per prorogare la possibilità di accensione degli impianti termici. Una condizione destinata, secondo l’annuncio degli esperti, a durare almeno per tutta la settimana. E se il sole pare sia destinato a prevalere almeno fino al 25 aprile, con temperature che rimarranno al di sopra della media del periodo, la nota dolente riguarda proprio gli allergici, alle prese in queste ore con starnuti, asma, occhi rossi e i sintomi classici dei disturbi che accompagnano spesso l’arrivo della primavera.
Il bollettino dei pollini conferma un deciso aumento nell’aria dei pollini di cipresso, tasso, olmo, frassino e delle graminacee. Prima dell’inizio della stagione pollinica, il paziente dovrebbe rivolgersi all’allergologo, per impostare il programma preventivo o terapeutico più appropriato. Si può cercare di limitare la manifestazione dei sintomi, anche seguendo semplici consigli pratici: «Durante gli spostamenti in macchina evitare di tenere i finestrini aperti durante le ore più calde – dice la dottoressa Mauro dell’Asst – allo stesso modo non aprire le finestre delle proprie abitazioni, ma far arieggiare al mattino presto o la sera all’imbrunire».
«Quando il paziente presenta i primi sintomi occorre consultare il proprio medico di famiglia – spiega ancora la dottoressa – se si ha rinite allergica occorre usare spray antistaminici per trattare la mucosa nasale, nel caso di congiuntivite allergica con prurito e lacrimazione occorre invece cominciare con un collirio antiallergico».
«Se il paziente invece presenta insieme i sintomi della rinite e della congiuntivite, di una certa rilevanza, usare l’antistaminico in compresse – spiega Mauro – I pollini possono portare a tosse secca e asma, non bisogna trascurarli».

19 Apr 2018

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Redazione Corriere di Como

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