Alpinista morto a Dosso del Liro, amici sotto shock. «Avevi tanto da insegnare, ma sarai sempre con noi»

Il magistrato ordina l’autopsia
«Avevi ancora tanto da insegnare. Ci mancherai molto ma in ogni salita sarai sempre legato alla nostra corda».
Gli amici, gli allievi e i compagni di scalata di Flavio Muschialli sono sotto shock per la notizia della morte del 37enne di Gravedona, volontario del soccorso alpino, vittima di una tragica scivolata durante un’escursione solitaria a Dosso del Liro.
La tragedia si è consumata mercoledì pomeriggio. Secondo le prime ricostruzioni, l’alpinista, sposato e papà di

un bambino di 7 anni, sarebbe scivolato su una lastra di ghiaccio precipitando poi per un centinaio di metri in un canalone.
Per fare chiarezza sulle cause della morte di Flavio, il magistrato di turno in Procura a Como, Massimo Astori, ha disposto l’autopsia sulla salma.
Questa mattina, in Procura, il pm affiderà l’incarico al medico legale del Sant’Anna Giovanni Scola, che dovrebbe procedere subito ad effettuare l’esame. Se non ci saranno problemi particolari, alla vigilia di Natale potrebbe essere celebrato il funerale dell’alpinista.
Istruttore in numerosi corsi e capo stazione del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico di Dongo, mercoledì Flavio Muschialli era uscito da solo per un’escursione a Dosso del Liro. Sarebbe dovuto tornare in tempo per andare a prende il figlio a scuola. Non vedendolo arrivare, la moglie ha subito dato l’allarme. Le ricerche sono scattate immediatamente. I colleghi di Flavio lo hanno trovato in serata. Era ancora vivo ma, purtroppo, ormai agonizzante. Vani tutti i tentativi di strapparlo alla morte.
«Ciao Fla – scrivono ora i suoi amici – Controlla chi sai dalla vetta più alta del mondo»

Anna Campaniello

Nella foto:
La vittima, Flavio Muschialli su Facebook

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