Economia

AlpTransit punta verso Luino. Pendenze eccessive per Como

altLa dorsale ferroviaria
«Senza binari per le merci le aziende straniere non investono»

(f.bar.) Il tempo inizia a scarseggiare. E mentre la Svizzera procede a ritmo serrato nella realizzazione del tunnel di base del Gottardo, cuore del sistema ferroviario dell’AlpTransit, da questa parte del confine i ritardi nella creazione di infrastrutture in grado di accogliere il flusso di merci in arrivo su rotaia sono evidenti. Il rischio maggiore è che le due direttrici individuate come prosecuzione di AlpTransit, che dovrebbero passare da Chiasso-Como e da Luino, possano trasformarsi in

veri e propri “tappi”. La paura è che sul territorio italiano si possa generare un vero e proprio ingorgo.
Le cifre innanzitutto fanno riflettere. Dei 24 interventi previsti in Italia – tra cui l’adeguamento della linea ferroviaria che passa da Chiasso e, attraverso il territorio comasco, punta verso Milano – ne risultano finanziati 14 per una disponibilità di 972 milioni di euro (pari a circa il 33%) su 2,7 miliardi di costo complessivo.
Di tutto questo si è discusso ieri mattina in un convegno organizzato dalla Camera di Commercio di Varese. Il dubbio che assilla istituzioni, imprenditori locali e gli stessi svizzeri è semplice: l’Italia riuscirà a stare al passo con la Confederazione elvetica e con l’arrivo dell’AlpTransit?
«Completeremo tutti gli interventi previsti. Troppo spesso ci siamo ritrovati a dover rincorrere la Svizzera. Dobbiamo allora essere pronti con le opere essenziali a sud del Gottardo. Parlo dunque del secondo passante di Milano, del quadruplicamento del collegamento da Chiasso a Milano e dell’adeguamento della Luino-Gallarate – ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Maurizio Del Tenno – Inoltre, già nei prossimi giorni verrà insediato un tavolo programmatico, al quale parteciperanno tutti gli attori interessati, dove verrà tracciata una tabella dei tempi da rispettare».
Sembra però essere la linea di Luino, in provincia di Varese, quella in grado di offrire maggiori potenzialità di sviluppo. Dopo l’apertura del tunnel di base del Gottardo – nel 2016 – il transito via Luino presenterà infatti una pendenza fino al 12 per mille e sarà pertanto l’unica vera ferrovia di pianura lungo il corridoio Genova-Rotterdam dove, proprio grazie alle ridotte pendenze, basterà una sola motrice per trainare un treno merci di 2mila tonnellate. Sulla linea di Chiasso, invece, permarranno delle pendenze dal 17 al 21 per mille nella zona di Chiasso e Mendrisio. Ma le rassicurazioni rimangono invariate. «Tutte le opere saranno completate. Alla fine noi italiani riusciremo, come sempre, a recuperare», ha aggiunto ieri l’assessore Del Tenno rispondendo a un interlocutore svizzero.
«Lascio la parola definitiva ai tecnici. Ma anche dal nostro osservatorio abbiamo intuito come sia la linea di Luino a essere privilegiata – ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio Svizzera in Italia, Giorgio Berner – Noi ribadiamo come il trasporto merci svolga da sempre un ruolo essenziale nello sviluppo economico».
Inevitabile parlare anche delle ricadute economiche. «Il nostro compito è quello di far comprendere al meglio come queste opere possano offrire un’opportunità epocale per tutti. Ma non si può non segnalare un fatto preoccupante. Molte aziende straniere hanno posticipato o disdetto gli impegni di investimento in Italia perché non esistono le premesse di un adeguato sviluppo, sul territorio italiano, del trasporto su ferro», ha detto Berner. Tutto ciò nonostante la disponibilità degli svizzeri a cofinanziare gli interventi di adeguamento della rete ferroviaria italiana per circa 200 milioni di euro.
In questo complesso sistema di collegamenti tra la Svizzera e l’Italia riveste un ruolo importante anche la linea Arcisate-Stabio, ferma al palo da tempo. «Ma già nei prossimi giorni incontrerò, assieme al presidente della Regione Roberto Maroni, l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, per rilanciare immediatamente la realizzazione di questo collegamento», ha concluso l’assessore.

29 Novembre 2013

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